Archivio per Categoria Gestione e Terapia

DiGiacomo Trapani

“IL DISPOSITIVO DI MONITORAGGIO DEL GLUCOSIO FGM A TUTTE LE PERSONE CON DIABETE DI TIPO 1 RESIDENTI IN SICILIA”

LA FEDERAZIONE DIABETE SICILIA COMUNICA UN IMPORTANTE RISULTATO

La Federazione Diabete Sicilia – FDS è soddisfatta dopo avere appreso che con Circolare dell’Assessorato Regionale della Salute n. 9 del 3 aprile scorso, indirizzata ai Commissari delle Aziende Sanitarie Provinciali della Sicilia, l’Assessore Avv. Ruggero Razza, ha specificato, in modo chiarissimo, che la prescrizione del sistema Flash Glucose Monitoring (FGM) per il monitoraggio della glicemia, potrà̀ essere garantita alle persone con diabete di Tipo 1, di qualsiasi fascia di età̀, anche portatori di microinfusore purché non siano in possesso di altri sistemi holter.

In una precedente circolare l’Assessore aveva limitato questo diritto solo ai soggetti di tipo 1 limitando la prescrizione a un target di pazienti troppo ristretto. Dopodiché la FDS non condividendo la limitazione ha “criticato” la suddetta limitazione e, immediatamente, ha posto all’Assessore Razza l’importanza di estendere a tutti i diabetici siciliani di tipo 1 il diritto alla prescrizione.

«Portiamo a casa un risultato che ci soddisfa, al momento, anche se il nostro obiettivo va oltre cioè estenderlo anche ai diabetici di tipo 2. Tuttavia, ci riteniamo soddisfatti perché l’Assessore alla Salute ha accolto le nostre istanze. Noi crediamo molto nella collaborazione con le Istituzioni e siamo convinti che se si lavora in sinergia i risultati non potranno che essere positivi e finalizzati a dare risposte ai bisogni delle persone. Fondamentale, per il raggiungimento del risultato, è stata la collaborazione con tutte le società Scientifiche che siedono al tavolo tecnico» ha commentato a caldo il presidente della FDS, Giacomo Trapani. Ed ancora, aggiunge, «allo stato attuale siamo a conoscenza che molte aziende sanitarie dell’isola si sono già attivate per rendere operativa tale prescrizione: Trapani, Palermo, Messina, Catania, Ragusa sono già pronti i documenti per la prescrizione per Agrigento la procedura è in corso. Per le provincie di Enna, Siracusa, Caltanissetta aspettiamo chiarimenti ma le Asp, vista la circolare, non possono fare altro che prendere atto di quanto indicato nella circolare dell’Assessore regionale alla salute, avv. Razza.»

Nella circolare vengono indicate, altresì, raccomandazioni ai medici specialisti autorizzati alla prescrizione, unitamente ai pediatri diabetologi, di provvedere all’adeguata formazione dell’impiego dei dispositivi e uniforma, attraverso il “Piano di prevenzione dei presidi”, tutto il territorio regionale all’uso della modulistica per la dispensazione.
La notizia dell’estensione del FGM a tutti i diabetici di tipo 1 completerebbe quanto già̀ iniziato nel 2017 dal precedente Assessore alla Salute, il quale, dopo le numerose e vibrate proteste delle Associazioni siciliane dei pazienti diabetici, era riuscito a trovare le risorse finanziarie per l’utilizzo del FGM soltanto per i minori da 0 a 18 anni, ma ad oggi non dispensato.

L’FGM è un’apparecchiatura all’avanguardia per il monitoraggio costante della glicemia e funziona con un minuscolo rilevatore applicato al braccio con un adesivo, che fornisce immediatamente il valore glicemico ad un rilevatore quando posto in prossimità̀, senza bisogno di pungere le dita. Esiste anche una comoda applicazione che permette di visualizzare il valore glicemico a distanza, permettendo al genitore o a chi si prende cura della persona con diabete di avere un monitoraggio costante. Si elimina così il problema psicologico e fisico generato dall’uso frequente degli aghi pungidito soprattutto per i più̀ piccoli pazienti diabetici.

Questo dispositivo semplifica e rende più̀ frequente il monitoraggio glicemico dei pazienti diabetici e garantisce una più̀ autonoma gestione della malattia riducendo il rischio delle complicanze e delle ospedalizzazioni.

UFFICIO STAMPA FDS SICILIA
per info e aggiornamenti
fdiabetesicilia@gmail.com
3290317501

DiGiacomo Trapani

Gusto e Diabete

Si svolgerà ad Alcamo presso il ristorante la Batia l’evento formativo “Gusto e Diabete” indirizzato in particolare alle famiglie e alle persone che sono costrette a convivere con il Diabete. Fortemente voluto dal Kiwanis Club di Alcamo  insieme all’Associazione Diabetici Alcamese e con il Patrocinio della Federazione Diabete Sicilia. L’evento sarà caratterizzato dall’intervento della Prof.ssa Carla Giordano, Dirigente presso l’UOC di Endocrinologia, Diabetologia e Metabolismo Di.Bi.M.I.S. Facoltà di Medicina – Università degli Studi di Palermo che spiegherà il concetto di sana e corretta alimentazione e delle patologie metaboliche, del counting dei CHO farà una carrellata la Dott.ssa Licia Pantò, Diabetologa, con una descrizione chiara e puntuale sui tecnicismi che le persone con diabete sono tenuti ad applicare ogni volta che si siedono a tavola, il Dott. Gianfranco Pipitone, Biologo Nutrizionista, introdurrà i concetti di chimica del cibo e della salute a tavola che spiegati con semplicità ci possono aiutare a capire meglio cosa succede quando mangiamo, il culmine dell’evento formativo sarà a cura del Maestro di cucina Chef Gioacchino Trapani protagonista dello Show cooking con la preparazione e presentazione di 2 portate.

La collaborazione tra i Presidenti del  Kiwanis Club di Alcamo e dell’A.D.A sede FAND di Alcamo, che sono rispettivamente Vincenzo Coppola e Giacomo Trapani, ha portato alla realizzazione di questo momento formativo e di confronto, per dare, alle persone con diabete in particolare alle famiglie con bambini che conoscono questa patologia ma anche a chi non conosce il diabete, la possibilità di avvicinarsi a questa tematica in modo nuovo, i volontari dell’ADA inoltre distribuiranno materiale informativo e daranno informazioni sul Diabete e sulle attività di volontariato.

La partecipazione all’evento sarà gratuita ma i posti sono limitati, per informazioni e adesioni invade una email a: adadiabetici@gmail.com

 

 

Diadmin

Cinque piccoli errori che tutti commettono

Spesso può essere difficile destreggiarsi nella gestione del diabete. Con la necessità di aderire al trattamento e  l’agenda fitta di impegni è normale avere poco tempo a disposizione e rischiare di dimenticarsi di alcuni dettagli. Per questo motivo, non essere troppo severo con te stesso se dovessi commettere uno dei piccoli errori elencati di seguito. Certo, se puoi evitarli, meglio!

  1. Saltare la colazione. In genere, dopo una notte di sonno, i livelli di glucosio nel sangue sono più elevati e il corpo ha bisogno di carburante. Pianifica dei pasti veloci e salutari per le mattinate più caotiche, ad esempio a base di avena, frutta o cereali integrali.
  2. Indovinare la quantità di carboidrati. Identificare il corretto contenuto dei carboidrati contenuti nei pasti è una pratica fondamentale per le persone con diabete trattate con insulina, in quanto proprio i carboidrati sono i maggiori responsabili dell’impatto sulla glicemia; saper, dunque, stimare correttamente i carboidrati assunti permette di adeguare la dose di insulina da somministrare al pasto. Più accurata sarà la stima dei carboidrati, più accurato sarà il bolo di insulina, migliore sarà la glicemia!
  3. Non lavarsi le mani prima di eseguire una misurazione della glicemia. Se ad esempio restano dei residui di frutta sulle dita, il misuratore potrebbe fornire delle letture troppo elevate. Inoltre, assicurati di asciugare bene le mani in quanto l’acqua in eccesso potrebbe diluire campione e alterare i risultati.
  4. Premiarsi automaticamente con del cibo. Dopo avere consumato molte energie in palestra è giusto concedersi qualche coccola di tanto in tanto. L’importante è non farlo troppo spesso o tutti gli sforzi compiuti saranno vani.
  5. Restare in silenzio. Se quando ti trovi dal medico hai ancora dei dubbi, ma non rivolgi alcuna domanda perché ti vergogni o ti dimentichi di farlo, prova a seguire questo suggerimento: prepara anticipatamente un elenco delle cose di cui desideri parlare. La salute è un argomento estremamente importante di cui è bene parlare sempre, soprattutto considerando quanto sia difficile fissare un appuntamento medico.

Il punto non è diventare un modello di perfezione, perché sarebbe impossibile, ma costruire delle abitudini quotidiane migliori.

Diadmin

Free Stile Libre di Abbott è tra i presidi prescrivibili

Finalmente trovo il tempo per annunciare la notizia che il Free Stile Libre di Abbott è tra i presidi prescrivibili, il tetto di 3000 è dovuto a semplici incombenze burocratiche e sono sicuro che per il primo anno sarà sufficiente alla necessita di 3000 Diabetici Siciliani, in prima istanza bambini e ragazzi, che possono monitorare la loro glicemia in continuo attraverso questo sistema. La “Promessa” fatta è stata mantenuta adesso possiamo iniziare un’ancora più ardua battaglia.. migliorare e rendere più capillare ed efficace il servizio Diabetologico su tutto il territorio regionale Siciliano.
La Federazione Diabete Sicilia e tutte le associazioni federate intendono tenere alta l’attenzione verso tutti i nuovi e più efficaci presidi per la cura e la gestione del Diabete.
Tanto ci sarebbe ancora da dire ma domani è un’altro giorno. Allego delibera CUC Decreto n. 2730 del 15.12
Buona serata a tutti!
Diadmin

L’importanza della vaccinazione antinfluenzale per i pazienti diabetici

Domande e risposte a cura del Prof. Francesco Vitale

Ordinario di Igiene e Medicina Preventiva – Università degli Studi di Palermo

Che cos’è l’influenza?

L’influenza è una malattia infettiva respiratoria acuta, nell’uomo causata dai virus dell’influenza di tipo A o B, che infettano le vie aeree (naso, gola, polmoni) e che circolano frequentemente durante la stagione invernale

La malattia è caratterizzata da esordio clinico brusco e da febbre elevata (>38.5°C), spesso con brividi, con sintomi respiratori (tosse, starnutazione, mal di gola, difficoltà respiratoria) e generali (cefalea, mialgie, astenia). La durata della malattia è di circa 5-7 gg e, nella maggior parte dei casi si risolve con la completa guarigione.

Spesso vengono impropriamente etichettate come “influenza” diverse affezioni delle prime vie respiratorie, provocate da altri virus o da alcuni batteri, che possono presentarsi con sintomi molto simili. L’influenza si tr asmette per via aerea, attraverso le goccioline di saliva e le secrezioni respiratorie, in maniera: diretta (tosse, starnuti, colloquio a distanza molto ravvicinata) indiretta (dispersione delle goccioline e secrezioni su oggetti e superfici).

 Quali sono le complicanze da influenza?

Le complicanze dell’influenza possono essere causate da infezioni batteriche come polmoniti, sinusiti, otiti o ad un peggioramento di condizioni di salute preesistenti legate, ad esempio, a malattie croniche dell’apparato cardiovascolare, respiratorio o renale, o, soprattutto nei bambini, alle sinusiti e alle otiti. In generale, un soggetto “a rischio” che si ammala di influenza può peggiorare la sua condizione di fragilità e più frequentemente quindi andare incontro a complicanze.

 Come si previene l’influenza?
Prevenire l’influenza non è semplice perché i consigli generici, come adottare comportamenti di buon senso, consistenti nel coprirsi bene, evitare gli sbalzi di temperatura, lavarsi spesso le mani, coprire bene bocca e naso quando si starnutisce o tossisce, possono aiutare ma, in ultima analisi, non riescono ad evitare l’influenza. La vaccinazione antinfluenzale è invece il mezzo più sicuro ed efficace per prevenire l’influenza e le sue complicanze.
 In quale periodo è possibile vaccinarsi?
 La vaccinazione antinfluenzale è una strategia di prevenzione primaria che rinforza l’organismo facendogli produrre delle armi specifiche (cellule anticorpali) contro i virus influenzali e pertanto, deve essere effettuata prima che i virus influenzali comincino a circolare tra la popolazione. Poiché Il periodo in cui circolano maggiormente i virus influenzali è il periodo invernale e inizio primavera, il momento ideale per effettuare la campagna di vaccinazione antinfluenzale è compre so tra la metà di ottobre e la fine di dicembre

Perché un soggetto diabetico si dovrebbe vaccinare? A quali complicanze va incontro più frequentemente?

Il soggetto diabetico ha un aumentato rischio di ospedalizzazione da 3 a 6 volte maggiore di un sogget to non diabetico e di complicanze in seguito all’influenza. Le complicanze più frequenti sono lo scompenso del controllo glicemico e metabolico e la chetoacidosi, inoltre, il diabete compromette le capacità di difesa dell’organismo che è quindi meno in gr ado di combattere sia l’influenza che le infezioni secondarie come le polmoniti. E’ dimostrato che nei diabetici la vaccinazione consente di ridurre in maniera significativa i ricoveri per influenza e per sue complicanze durante le epidemie influenzali.

E sistono delle raccomandazioni ufficiali alla vaccinazione nei soggetti diabetici?

Il Ministero della Salute, in accordo con le raccomandazioni previste dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, offre ogni anno gratuitamente la vaccinazione influenzale a tutti i soggetti che per le loro condizioni personali corrano un maggior rischio di andare incontro a complicanze nel caso contraggano l’influenza. Proprio per quanto detto prima, i pazienti diabetici sono tra le principali categorie di pazienti consider ati come priorità di prevenzione (Circolare del Ministero della Salute “Prevenzione e controllo dell’influenza: raccomandazioni per la stagione 2017 – 2018”).

Quali tipi di vaccino sono presenti in Italia?

I vaccini disponibili in Italia sono tutti cosiddetti “inattivati” e quindi non contengono particelle virali intere viventi o attive. Poiché i virus influenzali circolanti possono essere di tipo A (2 tipi diversi denominati H3N2 ed H1N1), e/o di tipo B (anche in questo caso 2 tipi diversi B Yamaga ta e B Victoria), i vaccini antinfluenzali sono disponibili come vaccini trivalenti, contenenti cioè due sottotipi di virus influenzale A e un solo tipo B, e dal 2014 anche come vaccini quadrivalenti per la prevenzione della influenza causata dai due sott otipi di virus influenzale A e da due di tipo B.

 A chi rivolgersi per effettuare la vaccinazione?

Per effettuare la vaccinazione si consiglia di prendere contatto con il proprio Medico di Medicina Generale o con il Servizio Vaccinale (Dipartimento di Pre venzione) dell’ Azienda Sanitaria di appartenenza.

 Quali sono le controindicazioni alla somministrazione del vaccino antinfluenzale?

Il vaccino antinfluenzale non deve essere somministrato a:

– Lattanti al di sotto dei sei mesi (per mancanza di studi clin ici controllati che dimostrino

l’innocuità del vaccino in tali fasce d’età)

– Soggetti che abbiano manifestato una reazione allergica grave (anafilassi) dopo la

somministrazione di una precedente dose o una reazione allergica grave (anafilassi) a un

compon ente e/o eccipiente del vaccino.

 Una malattia acuta di media o grave entità, con o senza febbre, costituisce una controindicazione temporanea alla vaccinazione, che va rimandata a guarigione avvenuta.
 False controindicazioni

– Allergia alle proteine del l’uovo, con manifestazioni non anafilattiche

– Malattie acute di lieve entità

– Allattamento

– Infezione da HIV e altre immunodeficienze congenite o acquisite

Diadmin

GUCCIARDI: GLI UFFICI DEFINISCANO TEMPESTIVAMENTE LE PROCEDURE PER L’ACQUISTO DEI DISPOSITIVI PER IL CONTROLLO DELLA GLICEMIA

E’ ormai da diverso tempo che l’impegno della Federazione Diabete Sicilia si concretizza con azioni mirate al dialogo attivo con le Istituzioni, in particolare con l’Assessorato alla Salute, competente delle scelte sanitarie destinate alle persone con diabete in Sicilia. Il Presidente della FDS Giacomo Trapani, durante un incontro con l’Assessore Baldo Gucciardi, ha chiesto aggiornamenti in merito alla procedura per l’acquisto di quei tanto attesi dispositivi, che possono permettere a molti diabetici di controllare la propria glicemia senza dover pungersi il dito. La risposta è stata chiara e precisa: “Gli uffici competenti definiscano tempestivamente le procedure per l’acquisto dei dispositivi per il controllo della glicemia” afferma Baldo Gucciardi, Assessore Regionale alla Salute che, già diversi mesi fa, aveva dato disposizione di procedere alla fornitura ai cittadini diabetici dei dispositivi in argomento.

“L’impegno assunto a suo tempo con la Federazione Diabete Sicilia” – continua Gucciardi – “va tassativamente onorato, poiché la qualità dell’offerta sanitaria a vantaggio dei cittadini diabetici non può prescindere dagli ultimi ritrovati della tecnologia e della scienza”.

Conclude Gucciardi: “Non sono tollerabili né ulteriori ritardi burocratici, né incertezze su un percorso che ha un profilo etico elevatissimo, consentendo una risposta sanitaria non più derogabile per i cittadini diabetici, a partire dai più piccoli”.

“Le nuove tecnologie permettono oggi di poter capire le variazioni della glicemia, non sono strumenti opzionali ma percorsi utili a trovare sempre più veloci soluzioni necessarie al sognato, ma non utopico, compenso glicometabolico”, afferma Giacomo Trapani. “Un buon compenso glicemico infatti, permette di evitare l’insorgenza delle complicanze del diabete, oltre a migliorare la qualità di vita. Inoltre è risaputo che, la cura delle complicanze del Diabete, comporta costi molto elevati al servizio sanitario” conclude il presidente FDS. Essendo ormai prossima la giornata mondiale del Diabete invitiamo tutti a rivolgersi alle Associazioni presenti sul territorio siciliano ad informarsi sulle innumerevoli iniziative di screening e informazione che si svolgeranno in prossimità del 14 novembre c. a.

DiGiacomo Trapani

Nuovo Farmaco sperimentale per il T1D

Gli esiti pubblicati oggi sulla rivista scientifica New England Journal of Medicine e appena presentati al Congresso Europeo sul Diabete (EASD) di Lisbona: una pasticca capace di tenere a bada il glucosio nel sangue.

Sono sorprendenti i risultati dello studio internazionale multicentrico sul Sotagliflozin, che si candida a divenire un nuovo e promettente farmaco anti-diabete. Una singola compressa, assumibile per via orale, è stata affiancata alla quotidiana e obbligatoria insulina in pazienti affetti da diabete di tipo 1, costretti a vita a queste punture dalla prematura morte delle beta-cellule del loro pancreas, non più in grado di rifornirli autonomamente di questo importante ormone. La speciale pasticca, presa la mattina a colazione, si è rivelata capace di tenere a bada il glucosio nel sangue e di conservare la propria efficacia pur con un minore apporto di insulina. Un dato significativo per la qualità della vita di pazienti cronici che soffrono spesso, nonostante l’assunzione giornaliera dell’ormone, di sbalzi nei livelli glicemici. Il trial clinico di fase 3 è durato 24 settimane e vi hanno preso parte 1.402 soggetti con diabete di tipo 1, reclutati da 133 centri di ricerca dislocati in 19 Paesi del mondo.

Gli esiti, pubblicati oggi sulla rivista scientifica New England Journal of Medicine e appena presentati al Congresso Europeo sul Diabete (EASD) in corso a Lisbona, vedono tra i maggiori principal investigator coinvolti il professor Paolo Pozzilli, Ordinario di Endocrinologia e Malattie Metaboliche presso l’Università Campus Bio-Medico di Roma (UCBM). “La sperimentazione – spiega il docente – ha accertato che questo nuovo farmaco, che fa parte della classe dei cosiddetti inibitori del riassorbimento del glucosio a livello renale, consentendone l’eliminazione attraverso le urine, è in grado di ridurre il suo assorbimento anche a livello intestinale. I pazienti che hanno partecipato al trial clinico, grazie all’assunzione di questa compressa hanno registrato una significativa riduzione del fabbisogno insulinico e un notevole miglioramento nei livelli dell’emoglobina glicata, che è indice di buon controllo del metabolismo: in particolare, il farmaco è riuscito ad abbassare la loro glicemia e a mantenerla stabile nonostante, nel contempo, fosse stato ridotto loro l’apporto d’insulina”. “Questo – aggiunge Pozzilli – può significare un minor rischio di complicanze a lungo termine”. Non solo: il Sotagliflozin si è rivelato anche efficace nel ridurre le ipoglicemie, favorire la perdita di peso e controllare la pressione arteriosa nei soggetti in cui era elevata.

Gli italiani con diabete di tipo 1 sono circa 300mila (fonte: Ministero della Salute). Nel mondo ne sono colpiti 29 milioni di persone, ma il fenomeno è in crescita. Il successo della sperimentazione rappresenta, quindi, una potenziale rivoluzione nel campo della cura di questa patologia autoimmune, detta anche ‘giovanile’ perché di solito colpisce soggetti nell’infanzia o nell’adolescenza ed è generata dalla morte progressiva delle loro beta-cellule pancreatiche, che scomparendo a poco a poco lasciano questi soggetti senza la ‘razione’ giornaliera di insulina, necessaria per smaltire gli zuccheri assunti con l’alimentazione.

La nuova molecola appartiene a una famiglia di farmaci finora testati solo per la cura del diabete di tipo 2, quello che insorge a seguito di obesità o di cattive abitudini alimentari. I trials clinici sui ‘parenti’ del Sotagliflozin avevano dimostrato recentemente – in particolare per due di essi, l’Empagliflozin e il Canagliflozin – la capacità di ridurre di un terzo la mortalità nei pazienti con diabete di tipo 2 per tutte le cause. Anche per questo, la sfida che si schiude ora per i ricercatori sarà quella di “verificare sperimentalmente se questa molecola, come le ‘cugine’ validate per il diabete di tipo 2, possa avere effetti analoghi sulla mortalità anche nei pazienti con diabete giovanile”, conclude Pozzilli. La pillola ‘sugar-killer’ sarà con tutta probabilità disponibile in commercio entro un anno

Diadmin

Conta dei Carboidrati difficile ma non impossibile

Il conteggio dei carboidrati è un metodo raccomandato per controllare la glicemia. Gli autori di uno studio canadese, pubblicato su “DiabetesResearch and ClinicalPractice”, hanno intervistato 180 persone con diabete di Tipo 1 per verificare come lo utilizzano.

Secondo uno studio, pubblicato su DiabetesResearch and ClinicalPractice, e condotto da un gruppo di ricercatori del Dipartimento di Nutrizione all’Università di Montreal in Canada, la maggior parte delle persone con diabete di Tipo 1 riferisce di usare il conteggio dei carboidrati (CC), di considerarlo importante nella gestione del diabete e di non incontrare particolari difficoltà nell’utilizzarlo.

L’uso del conteggio dei carboidrati, che implica l’identificazione degli alimenti contenenti carboidrati, la stima delle dimensioni delle porzioni e la lettura delle etichette nutrizionali dei prodotti confezionati, può essere un compito impegnativo per le persone con diabete. Per verificare questa ipotesi, gli Autori hanno sottoposto in rete un questionario di 30 domande a 180 persone con diabete di Tipo 1 che utilizzavano il conteggio dei carboidrati come parte del loro trattamento.

«Il 78% degli intervistati ha riferito di sentirsi sicuro nell’uso del conteggio dei carboidrati e il 91% di essi lo considera importante per il controllo glicemico. Viceversa, solo il 17% lo trova di difficile applicazione», scrivono i ricercatori, anche se il 57% dei partecipanti spera in nuove tecnologie che possano facilitare il conteggio dei carboidrati stesso.

Dall’indagine è emerso che le persone con basso livello di istruzione o con storia di depressione incontrano maggiori difficoltà nel conteggio dei carboidrati. Per tale motivo, gli Autori sottolineano l’importanza di implementare strategie di educazione e di sviluppo di nuovi strumenti tecnologici alla conta dei carboidrati soprattutto in queste categorie di pazienti.

Fonte: A Fortin et al. Diabetes Res ClinPract. April 2017; 126:214-221.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: