Complicanze

Complicanze del diabete

Il diabete è una patologia complessa, non solo perché la sua gestione quotidiana richiede molti accorgimenti per mantenere i valori glicemici nella media, ma anche perché al diabete sono correlate numerose patologie che derivano da iperglicemia e ipoglicemia croniche. Queste ultime sono conosciute come complicanze del diabete, alcune delle quali possono diventare molto gravi se non gestite e monitorate correttamente. Avere un alto livello di glucosio nel sangue, infatti, provoca un’alterazione dei nervi e dei vasi sanguigni e porta a gravi danni a vari organi. Inoltre, le persone con diabete sono più inclini a sviluppare infezioni di vario genere.

Le complicanze del diabete possono riguardare il sistema nervoso, il sistema cardiovascolare, i reni, il sistema visivo e la pelle. Benché generalmente si ritenga che l’insorgenza delle complicanze del diabete avvenga dopo 10-15 anni dalla diagnosi, è bene sapere che l’unico modo per contrastarle e ritardarne la comparsa quanto più tempo possibile è associare a un buon controllo glicemico semplici gesti quotidiani finalizzati alla prevenzione.

Complicanze acute del diabete

In alcune circostanze lo scompenso del diabete è tale da evolvere in disturbi metabolici severi come la chetoacidosi, nel diabete tipo 1, e la sindrome iperosmolare non chetosica, nel diabete tipo 2. Tali complicanze acute, per quanto abbastanza rare, sono temibili perché mettono a repentaglio la vita del paziente e devono essere affrontate rapidamente e in maniera intensiva in regime di ricovero ospedaliero da parte di personale addestrato ed esperto.
Un’altra complicanza acuta del diabete, tanto più frequente quanto più il paziente è trattato in maniera intensiva, è l’ipoglicemia, una condizione che determina un notevole malessere al paziente e, in alcuni casi, richiede l’assistenza di altri e talora l’ospedalizzazione. Una severa ipoglicemia, nel soggetto fragile e con altre malattie, può risultare fatale. Da qui la necessità di addestrare il paziente e i suoi familiari a riconoscere l’ipoglicemia e a correggerla prontamente.

Complicanze croniche

Il diabete, se curato male o trascurato, soprattutto nelle persone predisposte, determina danni a vari organi e tessuti. Danni più o meno gravi, sono osservabili nell’occhio (retinopatia), nel rene (nefropatia), nei nervi (neuropatia), nelle arterie (vasculopatia) e nel cuore (cardiopatia) ma anche in altri organi e tessuti. Da questo punto di vista il diabete può essere definito una malattia sistemica (di tutto l’organismo). La malattia e le sue complicanze sono però curabili e questi danni possono essere minimi se vengono attuati i programmi di cura appropriati. Il diabete non deve essere trascurato perché le complicanze croniche della malattia, sia essa tipo 1 o tipo 2, possono essere lievi, moderate ma anche gravi, disabilitanti e fatali. Il diabete è la principale causa di cecità, di insufficienza renale con necessità di dialisi o trapianto, di amputazione non traumatica di un arto, e una delle principali cause di infarto del cuore e ictus cerebrale.

In certi casi le complicanze sono clinicamente presenti già al momento della diagnosi per il fatto che la stessa è posta mediamente con un ritardo di 5-10 anni rispetto al reale inizio dell’iperglicemia. Per evitare questo problema è necessario anticipare la diagnosi di diabete con controlli frequenti della glicemia soprattutto nei soggetti a maggiore rischio (predisposti alla malattia).

Anche le infezioni sono complicanze acute del diabete e possono contribuire alla comparsa di scompenso metabolico e al suo aggravamento fino alla chetoacidosi o alla sindrome iperosmolare non chetosica, oltre che meritare una particolare attenzione in quanto possono evolvere sfavorevolmente.

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