Il Piede Diabetico

Un problema comune
Il Piede Diabetico è una delle complicanze del diabete più diffuse e più impattanti, che vede il manifestarsi di problemi sia di tipo nervoso che circolatorio. Il piede della persona con diabete a rischio di complicazione appare inizialmente caratterizzato da secchezza diffusa e microlesioni superficiali della cute. Con il trascorrere del tempo, se tali sintomi vengono trascurati, può anche presentare vere e proprie ulcere.
Cause e sintomi
L’esordio della complicanza del Piede Diabetico può manifestarsi con una riduzione della sensibilità o perdita della capacità di percepire il dolore e i cambiamenti di temperatura a livello delle estremità inferiori. Ciò significa che una persona con diabete tende a non accorgersi della presenza di tagli, ferite, ustioni, congelamento e quant’altro a livello dei piedi proprio perché viene indebolita la sua risposta di difesa al dolore.

I rischi
Se si aggiunge la cattiva circolazione a livello degli arti inferiori (arteriopatia e lesioni vascolari) si può capire come un piccolo graffio sul piede possa procurare danni importanti come ulcere che, a lungo andare, possono comportare un elevato rischio di sviluppare infezioni, gangrene parziali/totali e serie difficoltà nel camminare.
Un diabete non controllato e pericolosamente sottovalutato costituisce un concreto rischio non solo per la salute dei piedi ma anche per la vita stessa della persona. Le statistiche relative all’Italia dimostrano una forte correlazione tra complicanze del piede diabetico e amputazione. Una prevenzione accurata e sistematica può ridurne la necessità di interventi di questo tipo di oltre il 60%.

La podologia, una branca della scienza medica che studia la fisiologia, le patologie e i trattamenti del piede, è indispensabile nella prevenzione e nel trattamento della complicanza del piede diabetico.
Se consideriamo che secondo dati recenti, il 60% delle amputazioni non traumatiche degli arti inferiori avviene in soggetti con diabete e circa l’80% di queste sono precedute da un’ulcera al piede, si comprende quanto sia importante la diagnosi precoce e la cura tempestiva di questa complicanza.

Prevenzione e cura delle ulcere: cosa fa il podologo

Il podologo è, quindi, una figura di primo piano nella prevenzione e nel trattamento del piede diabetico.

Durante la prima visita il podologo effettua:

Anamnesi del paziente per ottenere alcune informazioni che possono risultare utili alla definizione della diagnosi: pregressa ulcera/amputazione, durata del diabete, condizione abitativa, malattie dei parenti prossimi, precedenti interventi chirurgici;

Ispezione del piede per rilevare la presenza di sintomi che possono far pensare a complicanze (arrossamenti, ferite aperte, tagli, vesciche);

Ricerca dei riflessi per cercare lo stimolo al fine di sondare il rischio di insensibilità e quindi alto rischio di ulcerazione;

Valutazione della sensibilità tattile del piede;

Valutazione della sensibilità vibratoria: applica un biotesiometro sul malleolo e sul I° dito del paziente o utilizza un diapason;

• Medicazione di ulcere podaliche;

• Realizzazione di ortesi plantari su misura e supporto all’acquisto di calzature adeguate, per ridurre i picchi di pressione a livello della superficie plantare e dorsale del piede;

• Educazione sanitaria: fornisce le linee guida per l’igiene e la pulizia del piede, fondamentale per la prevenzione.

L’assistenza podologica è fondamentale soprattutto quando si è già verificata un’amputazione anche minima, per scongiurare una recidiva.

Non è raro poi che il podologo sia il primo specialista a diagnosticare il diabete al paziente, che realizza la sua condizione dopo che si sono manifestati i primi problemi ai piedi.

Quando fanno la loro sintomi come ridotta sensibilità, formicolii, arrossamenti, freddo o caldo eccessivi, lesioni che fanno fatica a rimarginarsi, è sempre consigliabile prenotare tempestivamente una visita dal podologo.

Le 10 regole per la prevenzione

  1. Assicurati di avere un buon controllo glicemico
  2. Controlla ogni giorno in modo accurato la pelle del piede, delle unghie e degli spazi fra le dita
  3. Lava ogni giorno i piedi con acqua tiepida e asciuga bene ogni parte del piede, evitando strofinamenti
  4. Indossa scarpe comode e utilizza calze morbide, possibilmente senza cuciture
  5. Fai attenzione ai piccoli tagli, ai calli e alle abrasioni
  6. Non avvicinare i piedi a fonti di calore dirette (es. camino, stufa, ecc.)
  7. Non camminare a piedi scalzi
  8. Non usare callifughi e strumenti taglienti per le callosità
  9. Scegli prodotti idratanti, meglio se in schiuma, con urea al 10%, quantità ottimale per la cura del piede
  10. Non utilizzare il bidet per lavare i piedi per evitare infezioni.
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