#Diabete: Le insuline Biosimilari

DiGiacomo Trapani

#Diabete: Le insuline Biosimilari

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Le insuline biosimilari

Il biosimilare e il suo prodotto di riferimento, essendo ottenuti mediante processi produttivi inevitabilmente differenti, non possono essere identici, ma devono essere simili in termini di qualità, efficacia e sicurezza.

Biosimilari: domande frequenti

Perché le persone con diabete di tipo 1 dovrebbero essere interessate ai biosimilari?

Versioni “biosimilari” di diversi tipi di insulina sono oggi disponibili, per approfondimenti chiedi sempre al tuo team diabetologico.

Cosa significa questo per il mio trattamento?

Significa che il tuo medico ha più tipi di insulina per poter prescrivere, Tu o il tuo medico potreste pensare che sia una buona idea provare una nuova insulina biosimilare. I medici dovrebbero sempre prescrivere insuline con il loro marchio per garantire che venga somministrata l’insulina corretta – i biosimilari non fanno eccezione. Non dovrebbero esserci differenze clinicamente significative tra l’insulina originale e il suo biosimilare. Come con qualsiasi cambiamento nel regime di trattamento, dovrebbe essere qualcosa da concordare insieme al tuo team diabetologico, e dovrete prestare particolare attenzione ai livelli di glucosio per alcune settimane per assicurarvi che il cambiamento non stia disturbando il controllo glicemico . Se si manifesta qualche difficoltà nell’uso della nuova insulina, il medico può riportare la prescrizione all’insulina usuale.

In virtù delle differenze che si riscontrano nei processi produttivi, biosimilare non è sinonimo di bioequivalente Pertanto, la sostituzione automatica, che potrebbe essere applicata ai generici, non può essere estesa anche ai biosimilari. Come per la prescrizione, anche la sostituzione di un prodotto biologico/biotecnologico con un altro deve essere autorizzata dal medico.


Notizie tecniche:

In Italia, la posizione dell’AIFA chiarisce che i medicinali biologici e biosimilari sono simili, ma non identici, pertanto vanno esclusi dalla sostituibilità terapeutica automatica. l’AIFA, infatti, ha deciso di non includere i medicinali biosimilari nelle liste di trasparenza che consentono la sostituibilità automatica tra prodotti equivalenti. • La scelta di trattare un paziente con un farmaco biologico originator o con un biosimilare rimane una decisione clinica affidata al medico specialista. In particolare, l’AIFA considera i biosimilari un’opzione terapeutica da preferire nei pazienti “naive” qualora costituiscano un vantaggio economico. • Tale parere è stato confermato nel successivo Position Paper dell’AIFA “Farmaci Biosimilari. Riapertura della consultazione pubblica” (06/03/2014), che sottolinea la possibilità e la procedura da seguire in caso si voglia chiedere parere alla Commissione Tecnico Consultiva dell’AIFA sull’equivalenza terapeutica tra biologici e corrispondenti biosimilari o tra biologici e biosimilari con principi attivi differenti.

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Giacomo Trapani administrator

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