Diabete: una scoperta inaspettata per prevenire la retinopatia, una complicanza del diabete

DiGiacomo Trapani

Diabete: una scoperta inaspettata per prevenire la retinopatia, una complicanza del diabete

Diabete: una scoperta inaspettata per prevenire la retinopatia, una complicanza del diabete

La retinopatia diabetica è una delle complicanze diabetiche più invalidanti sia per i pazienti diabetici di tipo 1 che per quelli di tipo 2 colpiti dalla malattia. La retinopatia diabetica è una delle principali cause di cecità negli adulti.

Dai risultati di un nuovo studio della Michigan State University effettuati su un particolare tipo di lipidi buoni contenuti nella retina dell’occhio, si pensava esistesse solo nella pelle, invece è stato dimostrato essere presente anche nella retina dell’occhio e potrebbe giocare un ruolo importante nel prevenire la malattia oculare. Julia Busik, autrice principale dello studio e professoressa di fisiologia, ha dichiarato: “Il nostro studio presenta l’inaspettata scoperta che i collegamenti tra le cellule nei vasi sanguigni della retina contengono insoliti lipidi a catena lunga che possono impedire ai vasi di avere perdite, prevenendo potenzialmente la retinopatia diabetica”.

Nonostante i progressi compiuti nell’ultimo decennio nella comprensione dei meccanismi molecolari della malattia, la retinopatia diabetica non è ancora né prevenibile.

I vasi sanguigni nella retina sono collegati da strutture chiamate giunzioni strette, che fanno parte della barriera emato-retinica, una parete virtualmente impenetrabile. Busik ha dimostrato che queste strutture contengono lipidi a catena molto lunga, ossia lipidi allungati che sembrano rafforzare questa barriera.

Il diabete può esporre i vasi sanguigni ad alti livelli di glucosio e a quantità non salutari di lipidi che spezzano l’equilibrio dei nutrienti che sono trasportati in tutto il corpo. Busik ha spiegato: “Quando è sbilanciato, i vasi sanguigni hanno delle perdite e diventano deboli, portando allo sviluppo della retinopatia diabetica. Tuttavia, sembra che questi lipidi a catena lunga e gli enzimi che li producono possano proteggere la retina e i suoi vasi sanguigni”.

Nei casi di diabete, l’enzima ELOVL4 è soppresso dalla malattia, che riduce la sua abilità di produrre questi lipidi utili e di prevenire ulteriori danni. I prossimi passi per Busik saranno comprendere cosa questi lipidi possano davvero fare e come siano situati nelle giunzioni strette della retina per rendere possibili nuovi trattamenti, come iniezioni o colliri, ha spiegato la scenziata.

I lipidi hanno spesso una cattiva reputazione a causa della loro associazione con problemi di salute come colesterolo alto e malattie cardiache, ma Busik afferma: “Esistono lipidi buoni e lipidi cattivi. Noi abbiamo trovato lipidi buoni nell’occhio che hanno il potenziale di cambiare lo sviluppo della retinopatia diabetica”.

Info sull'autore

Giacomo Trapani administrator

Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: