Archivio dei tag Calcolo dei carboidrati

DiGiacomo Trapani

Torta carote e mandorle (bimby)

E’ risaputo che le carote e abbiano un forte potere antiossidante grazie alla presenza di flavonoidi, che esse siano ricche di vitamina A, di carotenoidi per la nostra pelle, sono facilmente digeribil e ricche di molti nutrienti che ne fanno un alimento fondamentale.
Le mandorle non sono da meno: ricche di vitamina B, fanno bene al fegato, ai capelli e alla nostra pelle e contengono minerali quali lo zinco e il potassio, e ferro in buona quantità. Fanno bene all’apparato circolatorio e abbassano il colesterolo.
Valore energetico
per porzione
KCal KJoule
569 2378
Macronutrienti Qtà Ripartizione
Proteine alto valore biologico 0 gr
Proteine 8 gr 5%
Carboidrati 64 gr 44%
Grassi 33 gr 51%
Tipo di grassi Qtà Rapporto
Sat/Mono/Poli
Saturi 3.4 gr 1:5.1:4
Monoinsaturi 17.5 gr
Polinsaturi 13.6 gr
Altri nutrienti Qtà % RDA
Colesterolo 2 mg 1 %
Fibre 4 gr 16 %
Sodio 42 mg 2 %
Ingredienti per 6 porzioni (1 porzione)
Zucchero 200 (33)
Mandorle senza guscio 100 (17)
Farina di frumento 200 (33)
Olio di girasole 140 (23)
Carote 250 (42)
Uova di gallina 3 (1)
sale
lievito in polvere
Preparazione
Mettere nel boccale le mandorle e tritare a velocità 10 per 10-15 secondi. Trasferire in un contenitore. Lavare le carote, pelarle e tagliarle a pezzi. Metterle nel boccale e tritarle a velocità 5 per 20 secondi. Unire l’olio e azionare a velocità 4 per 15 secondi. Mettere da parte in un contenitore, quindi lavare ed asciugare il boccale. Mettere le uova, lo zucchero e montare usando la farfalla a velocità 5 per 8-10 minuti finché saranno belle spumose. Togliamo la farfalla e uniamo il composto di carote, la scorza dell’arancia grattugiata e azioniamo a velocità 4 per 2 minuti. Aggiungere ora la farina setacciata, le mandorle tritate, il lievito, il pizzico di sale, il succo d’arancia e azionare il Bimby sempre a velocità 4 per 30 secondi. Imburrare il fondo e i bordi di una teglia da 24-26 cm di diametro (possibilmente apribile lateralmente, in modo da evitare spiacevoli ribaltamenti che possono intaccare l’estetica della torta). Versatevi il composto ottenuto col Bimby avendo cura di livellare la superficie in modo da ottenere una linea omogenea. Cuocere in forno ventilato, già caldo, a 180° per 45-50 minuti. Trascorsi i minuti necessari, sfornate la torta, lasciatela raffredare, toglietela dallo stampo e mettetela possibilmente su un piatto da dolci. Ora spolveratela con dello zucchero a velo vanigliato ed avrete la vostra torta carote e mandorle fatta e finita. 
Categoria
Dolci
Difficoltà
Bassa
Tempo di preparazione
60 minuti
Tempo di cottura
45/50 minuti

Buona colazione !!!!

DiGiacomo Trapani

Ricetta Asparagi con uova al tegamino

Gli asparagi sono costituiti da radici che producono i cosiddetti turioni, ossia i germogli, che sono le punte degli asparagi, la parte commestibile. Vengono raccolti a partire da gennaio, raggiungendo il massimo della maturazione in primavera.

Gli asparagi più noti hanno colore verde, ma esistono anche asparagi bianchi, viola e rosso-viola. Queste differenza cromatiche non comportano diverse proprietà nutrizionali ma solo un sapore differente.

Gli asparagi sono costituiti per la maggior parte da acqua e hanno poche calorie. Essi apportano infatti solo 24 kcal per 100 grammi di parte edibile, quindi sono indicati in caso si stia seguendo un regime alimentare ipocalorico. Gli asparagi sono ricchi di fibre e antiossidanti. Le fibre sono molto importanti per aiutare il transito intestinale e smaltire le tossine e per ridurre i livelli nel sangue di colesterolo e glucosio dopo i pasti. Hanno anche un indice glicemico molto basso, quindi sono indicati nell’alimentazione dei soggetti diabetici. Gli asparagi sono inoltre privi di colesterolo e grassi dannosi, e sono anche poveri di sodio.

Ingredienti per 4 persone:

1500 gr di asparagi

4 uova fresche

30 gr parmigiano grattugiato

12 gr di evo

sale e pepe qb

Preparazione:

Lavare e pulire gli asparagi, tagliendo eventualmente il fondo troppo duro.Raccoglierli quindi in un fascio e legarli con dello spago da cucina. Cuocere gli asparagi in abbondante acqua in una pentola alta.

Nel frattempo ungere una padella con un filo di olio e quindi romperci le uova dentro stando attenti a non rompere il rosso dell’uovo. Cuocere le uova finché il bianco é sodo ma il rosso sia ancora cremoso.
Scolare gli asparagi, metterli sui piatti dei singoli invitati e coprirli con le uova.

Aggiungere quindi un filo di olio extra vergine di oliva, salare, pepare e cospargere di Parmigiano grattugiato. Servire caldissimo.

Carboidrati 10

Proteine 18

Grassi 12

Buon appetito !!!

DiGiacomo Trapani

Convegno “Diabete: cibo a portata di mano” di AMADiab a Porto Empedocle

 

Sabato 14 Aprile 2018 ore 16.00 presso Torre Carlo V Porto Empedocle si terrà il convegno organizzato da ASSOCIAZIONE ONLUS «AMADIAB ASSOCIAZIONE DIABETICI AGRIGENTINI»

L’Associazione Amadiab, composta prevalentemente da genitori di bambini diabetici che opera nel territorio agrigentino, è lieta di presentare il convegno dal titolo “Diabete: cibo a portata di mano”.

Ospiti della Sala grande della suggestiva Torre Carlo V di Porto Empedocle, giorno 14 aprile 2018, desideriamo rivolgere i nostri ringraziamenti in primis al Sindaco del Comune che ci ha dato il patrocinio, la dott.ssa Ida Carmina e alla disponibilità dell’assessore La Porta. L’evento di oggi si inserisce in una campagna di sensibilizzazione alla collettività sulla tematica in oggetto vista la dilagante e prorompente diffusione della patologia cronica, specie fra i bambini.

I nostri ringraziamenti e apprezzamenti sinceri vanno al dott. Giuseppe Gramaglia, Primario del Reparto di Pediatria Asp Ag., nonostante la dedizione e passione nello svolgimento della sua professione a tutela della salute dei bambini.
Nello specifico, notevole il suo costante impegno nel mantenimento dello sportello ambulatoriale di diabetologia pediatrica presso il suo Reparto e nella istanza comune all’ottenimento della istituzione di un centro satellite di diabetologia pediatrica ad Agrigento. Un cordiale e sincero ringraziamento ai relatori del convegno la dott.ssa Piera Buscarino, la dott.ssa Claudia Albino, la dott.ssa Gabriella Sacchi e il dott. Giuseppe Carlino, per l’impegno profuso.

Il titolo del Convegno, dai toni volutamente provocatori, tende a sottolineare l’importanza del cibosanoegenuinocometerapiadisupportonellagestionecorrettadellapatologia, innetto contrasto col cibo spazzatura cui oggi siamo abituati, perché di più facile e mediatico consumo. Specie nei bambini non va sottovalutata la cura dell’approccio psicologico corretto al cibo sano: i minori vanno educati a convivere con una patologia che spesso diversifica nelle scelte alimentari tipiche dei coetanei; ma diversità non deve essere indice di limitazione o privazione ma di guida leader nella scelta di una alimentazione sana per tutti, poichè siamo quello che mangiamo…

Occorre che le famiglie in primis siano chiamate ad adempiere al ruolo di guida cardine nella gestione domiciliare della patologia in sinergia con l’assistenza sanitaria che deve essere continua ed integrata, stante la cronicità della malattia, partendo soprattutto dall’adozione di corrette abitudini alimentari. La famiglia è anche l’ambiente sano in cui il paziente minore deve sentirsi compreso, ma indirizzato ad una valida ed efficace autonomia di gestione della patologia in modo da prevenirne le complicanze.

Da non trascurare l’aspetto emotivo di accettazione iniziale della patologia, di mantenimento di un buon equilibrio nel compenso metabolico, di convivenza quotidiana con una realtà che seppur difficile, può portare, se vissuta bene, ad un potenziale umano di notevole pregno e valenza, poichè in grado di formare persone di forte spessore: affrontando paure, timori, sperimentando la sofferenza, infatti, emerge la grandezza della persona umana.

Ingrediente fondamentale, da non dimenticare, il sorriso: in modo che oltre le indispensabili penne i nostri ragazzi sappiano usare i colori nella loro vita.

Avv. Alessandra Priolo

DiGiacomo Trapani

TORTA DI CAROTE AL PROFUMO D’ARANCIA. (Paola Serra)

I numerosi nutrienti presenti, conferiscono alle carote proprietà particolarmente utili al benessere della vista, del cuore, della pelle e dell’apparato digerente. Le carote sono inoltre note per il loro alto contenuto in beta carotene, un pigmento vegetale che non a caso prende il suo nome proprio da questo ortaggio, da cui è stato isolato per la prima volta. Il beta carotene è un composto antiossidante che contrasta la produzione dei radicali liberi, responsabili dell’invecchiamento cellulare. Inoltre nell’organismo esso viene convertito in vitamina A, indispensabile per molte funzioni biologiche quali, ad esempio, la visione, il differenziamento cellulare durante lo sviluppo embrionale, la funzionalità ovarica e testicolare, lo sviluppo delle ossa.

Ingredienti:

300 gr di carote grattuggiate
2 uova+1 albume
100 gr di zucchero (x t2…..50 gr zucchero di cocco)
250 gr farina di farro integrale
50 gr di mandorle che tritato finemente
Buccia di 2 arance grattuggiate
70 ml d’olio
 2 cucchiaini di lievito x dolci
1/2 cucchiaino bicarbonato.
Preparazione:
Mettete gli ingredienti come elencati ,e mescolare il tutto.
Cuocere i primi 20 Min a 160°,poi proseguire a 180°sino a cottura.
Fate prova stecchino.
Cho per intera torta circa 300

 

DiGiacomo Trapani

Ricette flan di spinaci e taleggio

Grazie all’abbinamento di spinaci e taleggio, ecco un secondo carico di fibre e poco lattosio, facilmente digeribile e che non gonfia la pancia e con un basso contenuto di carboidrati.

Il flan di spinaci e taleggio, specie se preparato in modalità monodose, ovvero all’interno dei pirottini tondi spesso utilizzati per i muffin, rappresenta un antipasto ricercato e bello anche da vedere. Il suo punto di forza sta nell’incontro tra gli spinaci ed il taleggio, che viene unito copiosamente al composto ed una volta dopo la cottura, regala un tocco filante che sarà un piacere scoprire ad ogni morso.

Hai mai fatto un flan? Il termine sembra che indichi un piatto elaborato, in realtà non è così e oggi puoi preparare insieme a noi un gustosissimo flan di spinaci, un piatto facilmente digeribile e allo stesso tempo gustoso grazie all’aggiunta della crema di taleggio.

Gli spinaci sono ortaggi scarsamente calorici e carichi di fibre.

E il taleggio? Forse non sai che questo formaggio stagionato contiene davvero poco lattosio, quindi se la tua pancia gonfia è dovuta a cattiva digestione e non ad una vera e propria intolleranza a questo zucchero del latte, puoi consumarlo con tranquillità nell’ambito di una dieta che sia equilibrata e normocalorica.

  • INGREDIENTI PER 4 FLAN:

    • 500 gr di spinaci
    • 100 gr di parmigiano reggiano
    • 20 gr di pinoli
    • 4 uova
    • Un cucchiaio di latte intero
    • Noce moscata q.b.
    • Sale fino e pepe nero q.b.
    • Olio extravergine d’oliva q.b.
    • Per la crema al taleggio:

    • 200 gr di taleggio
      • 150 ml di latte intero
    Macronutrienti Qtà Ripartizione
    Proteine alto valore biologico 15 gr
    Proteine 19 gr 36%
    Carboidrati 7 gr 14%
    Grassi 12 gr 50%

PREPARAZIONE

  • Lava gli spinaci e asciugali con un panno.
  • Versa gli spinaci in una pentola dal bordo alto con un filo di olio e fai cuocere per 4-5 minuti con il coperchio, fino ad ammorbidirli, aggiungendo sale e pepe a piacere.
  • Strizza gli spinaci in un setaccio e recupera il liquido in una ciotolina.
  • In un frullatore, unisci agli spinaci le uova intere, il formaggio grattugiato, il sale, aromatizza con una spolverata di noce moscata grattugiata, unisci i pinoli e per ultimo il latte.
  • Riduci il contenuto ad un composto cremoso.
  • Imburra 4 stampini di acciaio della capacità di 125 ml (in alternativa, puoi utilizzare degli stampini usa e getta di alluminio) e rivestili con la carta da forno ritagliando un cerchio per il fondo e delle strisce per il bordo in modo da ricoprire interamente gli stampi.
  • Versa il composto di spinaci con un mestolo riempiendo fino al bordo ogni stampino e mettili in una teglia da forno a bordi alti, versando acqua nella teglia fino a due centimetri dal fondo degli stampini.
  • Cuoci in forno statico preriscaldato a 180 gradi per 25-30 minuti, oppure in forno ventilato a 160 gradi per 15-20 minuti.
  • Per preparare la salsa, taglia a pezzetti il taleggio, versa il latte in un pentolino, scaldalo a fuoco medio e unisci i pezzetti di taleggio.
  • Prosegui la cottura finché il formaggio non si sarà sciolto. Puoi verificare la cottura del flan infilzandolo con uno stecchino, se risulta asciutto significa che il flan è pronto.
  • A cottura ultimata, sforna i flan e lasciali intiepidire.
  • Rovesciali su un tagliere o un piatto di portata e servili ancora tiepidi ricoprendoli con la salsa al taleggio.

BUON APPETITO da Diabeticinsieme.it

DiGiacomo Trapani

Pane con farina di canapa (Doranna Paron)

La farina di canapa è ricavata dalla macinatura dei semi di Canapa sativa. Ricca di nutrienti benefici per l’organismo, è utile per rinforzare e regolare la risposta del sistema immunitario, del sistema ormonale e del sistema nervoso.

La farina di Canapa contiene tutti gli 8 amminoacidi essenziali, inclusi metionina e cisteina che normalmente sono scarsamente rappresentati in altre proteine di origine vegetale.

Il 65% delle proteine della canapa è rappresentato dalla edestina, una proteina che si digerisce facilmente, mentre sono completamente assenti la gliadina e la glutenina, ovvero il glutine.

Per questo motivo la farina di canapa è adatta alle persone affetta da celiachia e inoltre è utile per rinforzare il sistema immunitario, quello nervoso e il sistema ormonale

Le fibre sono molto abbondanti e la rendono un alimento ideale per la lotta o la prevenzione alla stitichezza. I Sali minerali presenti in modo significante sono: potassio, magnesio, ferro e zinco, mentre per quanto riguarda le vitamine sono presenti prevalentemente i tocoferoli (vitamina E).

La farina di semi di Canapa è un alimento ricco di omega 3 e omega 6, acidi grassi importanti per il nostro organismo per le loro proprietà antiossidanti, utile inoltre per la prevenzione dei disturbi cardiovascolari.

Ingredienti

325 gr di farina integrale 306 cho

125 gr farina di grano saraceno 77 cho
30 gr di farina di canapa
1/2 cubetto di lievito di birra fresco
1 cucchiaino di sale
300 gr di acqua
100 gr di latte 5 cho
20 gr di olio evo
Preparazione
Unire le farine in una ciotola , sciogliere il lievito il sale e l’olio mescolando con acqua a temperatura ambiente . Impastare gli ingredienti
il risultato sarà un’impasto piuttosto  morbido , trasferirlo in una spianatoia infarinata . Stendere l’impasto con le mani infarinate per allargarlo in una forma squadrata quindi piegatelo in tre volte .Fate riposare per almeno 30 minuti coperto da un canovaccio pulito . Stendete nuovamente l’impasto .
Arrotolatelo dal lato lungo quindi mettetelo in uno stampo da plumcake rivestito da carta forno . Lasciate lievitare per circa tre ore nel forno spento . Non allungare i tempi tenete d’occhio l’impasto …Spennellate delicatamente con un po’ di albume d’uovo e decorate a piacere con i semi . Preriscaldate il forno statico a 220C quindi infornate , mettete un pentolino di acqua sul fondo del forno , abbassate la temperatura a 180C e cuocete per circa 30 minuti .
totale 388 cho peso cotto 795 gr -cho per 100 gr 49 
Ricetta testata da Doranna Paron 
DiGiacomo Trapani

SFORMATINI DI ZUCCHINE E PARMIGIANO BIMBY

Chi resiste a morbide bontà realizzate con un mix di verdure e altri ingredienti, perfette come antipasto raffinato e allo stesso tempo saporito? Per una cena importante o per far colpo sulla vostra dolce metà, ecco delle piccole delizie dalla consistenza avvolgente.

INGREDIENTI:

  • 10 grammi di olio extra vergine d’oliva, + q.b.
  • 80 grammi di Parmigiano reggiano a pezzi, di circa 3 cm
  • 100-120 grammi di cipolla bianca, a metà
  • 1 spicchio di aglio
  • 300 grammi di zucchine a pezzi, di 3-4 cm
  • 1/2 cucchiaino di sale
  • 80 grammi di latte
  • 100 grammi di farina
  • 2 uova
  • 4 triangoli di formaggio fuso, 70 gr circa

PREPARAZIONE DELLA RICETTA:

  1. 1. Preriscaldare il forno a 200°C. Ungere con poco olio extravergine di oliva 8 coccottine monoporzione.2. Mettere nel boccale il Parmigiano reggiano e grattugiare: 20 sec./vel. 10. Trasferire in una ciotola e tenere da parte.3. Mettere nel boccale la cipolla e l’aglio, tritare: 5 sec./vel. 5. Riunire sul fondo con la spatola.4. Aggiungere l’olio extravergine di oliva e insaporire: 3 min.7/Varoma/vel. 1.5. Aggiungere le zucchine e il sale, tritare: 5 sec./vel. 5. Riunire sul fondo con la spatola.6. Unire il Parmigiano reggiano grattugiato, il latte, la farina, e le uova, frullare: 10 sec./vel. 7.

    7. Trasferire il composto di zucchine nelle cocottine preparate in precedenza riempiendole per metà. Riporre al centro di ogni cocottina metà triangolo di formaggino fuso e ricprire con il restante composto. Cuocere in forno caldo per 25 minuti (200°C).

    8. Togliere dal forno e lasciar intiepidire per 10 minuti. Sformare in piatti individuali e servire.

  2. VALORI NUTRIZIONALI per porzione:

Calorie 168

Proteine 9 g

Carboidrati 11 g

Grassi 9 g

DiGiacomo Trapani

Il Pane con l’olio info e ricetta

Dal punto di vista nutrizionale e salutistico, l’abbinamento di pane e olio rappresenta la merenda completa per bambini e non solo. La combinazione di questi due alimenti è ottima anche come base di un piatto unico, con l’aggiunta, ad esempio, degli omega 3 del pesce e dei micro-nutrienti del pomodoro. Questi due capisaldi della dieta mediterranea, coniugati in una merenda, rappresentano un abbinamento gastronomico straordinario, semplice e gustoso, grazie anche alla possibilità di spaziare tra gusti diversi, per il pane e per l’olio, i due alimenti si migliorano a vicenda dal punto di vista nutrizionale e salutare. L’olio si accompagna benissimo al pane, riducendone l’indice glicemico, garantendo un assimilazione di nutrienti fondamentali per la nostra salute. Inoltre  l’olio extravergine di oliva garantisce risultati sorprendenti per quanto riguarda la prevenzione del diabete e la difesa del fegato riduce il rischio di cancro al seno, previene l’Alzheimer, è benefico tanto quanto il latte materno, protegge cuore e arterie, aumenta il senso di sazietà.

Ricetta Del pane con l’olio alla Partannese

  • 1/2 Kilo di pane di farina di grano duro
  • 50 ml di Olio EVO da Nocellara del Belice
  • 100 gr di Pecorino Siciliano Stagionato
  • 1 Pomodoro ( se di stagione)
  • Olive Verdi Snocciolate
  • 1 Sarda Salata
  • Sale Q.B.
  • Organo una manciata

Preparazione

Tagliate a Metà il filoncino di pane appena sfornato e con un coltello fare delle profonde fessure nella mollica in entrambe le metà versate a filo su una metà del filoncino l’olio EVO facendolo assorbire e spolverate con il pecorino e l’origano.

La sardina va pulita e lavata quindi fatta a piccoli pezzettini che vanno distribuiti insieme alle Olive snocciolate e anche queste fatte a piccoli pezzettini dopo aver bagnato con olio Evo l’altra metà del filoncino, quindi adagiate il pomodoro precedentemente fatto a fettine. Aggiungete un pizzico di sale. Richiudete le due meta a tagliate a fette da circa 100 gr in questo modo la seguente tabella dei carboidrati vi sarà utile per una porzione.

Buona Appetito

Pane di Grano Duro (Apporto Calorico Ridotto)

Valori Nutrizionali

 

Porzione: 100 g

 

Calorie

198 kcal

Proteine

9,1 g

Carboidrati

43,6 g

DiGiacomo Trapani

Gusto e Diabete ad Alcamo lezione di Diabete e show cooking

Gusto, Diabete e show cooking

Sara un momento formativo e divertente per parlare di Diabete e non solo. “Gusto e Diabete”. E’ questo il titolo dell’innovativa iniziativa organizzata ad Alcamo dal Kiwanis Club e dell’ADA (Associazione Diabetici Alcamese) per informare e sensibilizzare sul diabete e per imparare a conoscere tutti gli aspetti della prevenzione. La Prof.ssa Carla Giordano, è professore ordinario presso UOC di endocrinologia AOUPoliclinico “P.Giaccone” di Palermo presenterà gli aspetti irrinunciabili per una sana alimentazione della persona con Diabete evidenziando le criticità di questa patologia, il concetto di counting dei carboidrati sarà a cura della Dott.ssa Felicia Pantò, Dirigente medico presso UOC di endocrinologia AOUPoliclinico “P.Giaccone” di Palermo, l’intervento che riguarda la salute e chimica del cibo sarà curato da Dott. Gianfranco Pipitone, Biologo Nutrizionista di provata esperienza, il clou dell’evento, destinato alle famiglie e ai bambini in particolare, sarà a cura del Maestro di cucina Chef Gioacchino Trapani, docente presso la scuola di cucina “Città del gusto” del Gambero Rosso con sede a Palermo presso il Palazzo “Branciforti”. Il convegno, ed è questa la novità, non sarà imperniato soltanto sugli interventi degli esperti ma assisteremo ad un vero e proprio “ show cooking”. Solo per stimolare la fantasia e le papille gustative vi scriviamo i nomi delle 3 ricette che il nostro Chef  si diletterà a preparare. Un primo piatto: Busiati di tumminia al ferro con pesto di rucola, pistacchi e datterino conti. Un secondo: Fricassea di pollo e carciofi al curry su croccante di cavolo rosso. Un dolce: Crumble all’olio con crema al limone e mele alla cannella. La conferenza sarà introdotta dai presidenti delle Associazioni promotrici dell’iniziativa ed è patrocinata dalla Federazione Diabete Sicilia.

L’appuntamento è per domani pomeriggio, presso il Grand Hotel “La Batia” a partire dalle ore 18. Il maestro chef Gioacchino Trapani arricchirà la serata preparando pietanze con suggerimenti utili (ingredienti e dosaggi) a chi vive con il diabete e a chi vuole rispettare un’alimentazione sana equilibrata e gustosa .

Dopo l’evento saranno pubblicate le ricette! con i relativi video. by Giacomo Trapani

DiGiacomo Trapani

Per chi ama fare il pane : differenza fra farina 1 2 e integrale

COME SCEGLIERE LE FARINE PIU’ NUTRIENTI

Quante volte vi sarete domandati come riconoscere una farina integrale vera da una spacciata per tale… Quale sia la differenza fra farina 1 2 e integrale… Riconoscere un prodotto integrale potrebbe infatti sembrare semplice, ma il fatto che abbia un colore più scuro non è purtroppo una garanzia sufficiente che lo sia davvero. In linea di massima è bene ricordare che il germe, l’organo riproduttivo del grano e la parte più ricca di proteine, è per lo più escluso nelle farine industriali; molto più facile trovare la sua presenza nelle macinature artigianali realizzate con mulini a pietra.

FARINA 1

Pur essendo anche qui escluso il germe, è comunque una farina che presenta una percentuale maggiore di crusca, oltre alla parte centrale del chicco, ricca di amido. Anche il contenuto vitaminico è maggiore rispetto alla farina bianca (acido folico, riboflavina e vitamina B-1, B-3 e B-5). La grande differenza la fa la presenza di fibre: anche se non sono un nutriente vero e proprio, queste esercitano effetti positivi sull’organismo perché, grazie all’elevata capacità d’idratazione, aumentano la viscosità del contenuto intestinale e stimolano la crescita di batteri benefici per il nostro intestino. Inoltre, le fibre aiutano a diminuire il colesterolo e il tasso di glucosio nel sangue.

FARINA 2

Detta anche semintegrale, è una farina che conferisce al pane un sapore più gustoso: è fonte di fibra, contiene più sali minerali, proteine e vitamine delle precedenti. Più versatile rispetto alla farina integrale vera e propria, può essere un buon compromesso se non si è disposti a passare all’integrale “integrale”!

FARINA INTEGRALE

La differenza fra farina 1 2 e integrale è decisamente marcata. La farina integrale è la migliore in assoluto, soprattutto se macinata a pietra e biologica, perché conserva tutte le componenti del chicco (amido, germe e crusca). Con questa antica lavorazione, il chicco viene sfarinato passando attraverso una coppia di pietre naturali che girano lentamente evitando processi di surriscaldamento lesivi delle proprietà nutritive. Inoltre, con la macinatura a pietra, gli oligoelementi del germe vengono assorbiti dalla farina esaltandone la fragranza e garantendone una discreta digeribilità.
Il discorso cambia completamente con le farine integrali industriali che per lo più sono “falsi” integrali. Non contenendo il germe, in molti casi non sono altro che farine di tipo 0 alle quali viene addizionata una percentuale variabile di crusca. Quando andate al supermercato, prestate dunque attenzione al colore del pane integrale: se è chiaro con puntini scuri si tratta di un falso integrale (crusca aggiunta); quello vero, infatti, è per lo più scuro e dalla colorazione uniforme.
Inoltre, dopo esservi fatti una piccola cultura sulla principale differenza fra farina 1 2 e integrale, riflettete sull’eventualità di dirigere le vostre scelte su prodotti biologici: la farina integrale è la più ricca di fibre, ma anche la più pericolosa: sulla parte esterna della cariosside possono accumularsi residui di trattamenti antiparassitari.

Fonte

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