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DiGiacomo Trapani

Diabete e obesità in Sicilia: troppo alto il numero di pazienti, la FDS esprime preoccupazione

 

LA SICILIA TRA LE REGIONI CON IL PIU’ ALTO NUMERO DI PERSONE CON DIABETE: LA FDS ESPRIME PREOCCUPAZIONE

Nell’isola 304.456 le persone che si dichiarano con il diabete

Una fotografia davvero preoccupante quella che viene fuori dall’ultimo rapporto  di “ITALIAN DIABETES & OBESITY BAROMETER REPORT”. Un rapporto che affronta la patologia diabetica attraverso un confronto continuo sulle tematiche cliniche, sociali, economiche e politico-sanitarie

I dati che emergono dallo studio confermano che la preoccupazione, da tempo  vissuta,  dalla Federazione Diabete Sicilia è fondata. Chiaramente in una regione come la Sicilia dove le condizioni socio economiche e le maggiori difficoltà di accesso alle cure determinano una percentuale più alta di persone che ne sono affette.

In Sicilia iI 6,0% della popolazione si dichiara diabetico e nella  nostra regione c’è una prevalenza dell’obesità infantile e del diabete superiori rispetto alla media nazionale.

Nel 2000 era l’unica regione del Sud con una prevalenza grezza al di sotto della media il che indica una velocità di crescita della patologia nel successivo decennio particolarmente marcata.

Il tasso standardizzato di mortalità per diabete ridotto per il sesso femminile, ma non per quello maschile, collocandosi al primo posto, seguito dalla Campania.

Nel 2013 il governo ha approvato un Piano Nazionale sulla malattia diabete (PND) che definisce obiettivi, strategie, linee guida e priorità. Il Piano Nazionale si concentra sulla prevenzione, la diagnosi precoce, la patologia e la gestione delle complicanze, e il miglioramento dei risultati, attraverso l’adozione di programmi di gestione integrata delle malattie a livello regionale.

In SICILIA il Piano Nazionale sulla malattia diabete è stato implementato con Decreto dell’assessorato della Salute n°1112 del 10 giugno 2013.

«Tuttavia riscontriamo – sottolinea il presidente della FDS, Giacomo Trapani – una insufficiente attenzione da parte delle Istituzioni alla problematica dell’universo diabete. Mi spiego meglio. Vorremmo avere più opportunità di confronto non solo con i Direttori Generali, attualmente Commissari, delle Asp per programmare insieme attività di prevenzione e informazione per raggiungere quante più persone possibili. In particolare creare occasioni di incontro con le nuove generazioni, quindi collaborare anche con la Scuola. Ed ancora, avere la possibilità di momenti collettivi con i cittadini per fornire supporto e non fare sentire chi diabetico solo. Infine, ma non per importanza, vorremmo, visto che  abbiamo una Federazione che registra al suo interno l’insieme di 25 Associazioni di persone con diabete, sparse per tutta la Regione, incontrare l’Assessorato alla  Salute. Il diabete Mellito in tutte le sue forme è una patologia che non è  impattante dal punto di vista visivo, ma è purtroppo una patologia subdola che  silenziosamente se, non è ben compensata può causare danni irreversibili. Vorremo più attenzione.»

Il ritratto che emerge, inoltre, dal rapporto Osservasalute 2017 presentato giovedì 19 aprile a Roma i cui dati fanno dire al presidente dell’Istituto superiore di sanità, Walter Ricciardi, che «è evidente il fallimento del Servizio sanitario nazionale, anche nella sua ultima versione federalista, nel ridurre le differenze di spesa e della performance tra le Regioni».

Il dato più lampante che emerge dal Rapporto, che è frutto del lavoro di 197 ricercatori distribuiti su tutto il territorio italiano che operano presso Università e numerose istituzioni pubbliche nazionali, regionali e aziendali, è ormai la conferma di quel che si conosce da anni: l’Italia, dal punto di vista sanitario è un patchwork fatto da territorio con le più disparate qualità dell’assistenza ed esiti di salute. 

Differenze che negli ultimi dieci anni le strategie per la copertura dei disavanzi pregressi non hanno fatto altro che acuire.

«Rimane aperto e sempre più urgente il dibattito sul segno di tali differenze. Si tratta di differenze inique perché non naturali, ma frutto di scelte politiche e gestionali», dice ancora Ricciardi. «È auspicabile che si intervenga al più presto partendo da un riequilibrio del riparto del Fondo sanitario nazionale, non basato sui bisogni teorici desumibili solo dalla struttura demografica delle Regioni, ma sui reali bisogni  di salute, così come è urgente un recupero di qualità gestionale e operativa del sistema, troppo deficitarie nelle regioni del Mezzogiorno».

Noi vogliamo inoltre evidenziare le specifiche che riguardano in Diabete come spunto di riflessione a innovative soluzioni. La diagnosi tempestiva e il costante controllo delle persone con diabete, grazie a terapie di qualità, riducono del 10- 25% il rischio di complicanze minori (danni agli occhi e ai reni) e del 15-55% il rischio di complicanze più gravi (insufficienza renale cronica, patologia coronarica, perdita della vista). Inoltre, si stima che tali azioni siano in grado di ritardare di oltre 5 anni l’insorgere di complicanze e di prolungare la vita delle persone affette da diabete in media di 3 anni. Nel lungo termine, un simile miglioramento del quadro terapeutico consentirà una riduzione media dei costi di oltre il 30%.

Il diabete ha una rilevanza sociale oltre che sanitaria e questo è stato sancito, in Italia prima ancora che egli altri Paesi del mondo, da una legge (n. 115 del 1987) che è diventata punto di riferimento fondamentale e ha largamente ispirato il Piano Nazionale sulla Malattia Diabetica del Ministero della Salute.


Approfondimento Estratto dal ITALIAN DIABETES & OBESITY BAROMETER REPORT 

Punti di forza:

1. La Sicilia dispone di una fitta rete ambulatoriale di servizi specialistici di diabetologia, dislocati in maniera molto diffusa, anche al di fuori dei principali centri urbani.

2. Dopo la pubblicazione del Piano Nazionale per la Malattia Diabetica (2013), la Regione ha tentato di applicare un sistema di compresenze tra specialisti e Medici di Medicina Generale, per avviare al meglio i sistemi integrati. L’esperimento, iniziato nella ASL di Palermo, è tuttora in corso con alterne fortune, ma è significativo di una buona attenzione del Governo Regionale verso gli indirizzi nazionali.

3. Gli indicatori di qualità dell’assistenza rilevati dal sistema degli Annali AMD testimoniano delle buone performances dei centri aderenti, che stanno migliorando progressivamente.

Punti di debolezza:

1. Sono pochissimi i Servizi Specialistici che dispongano di personale autonomo; la maggior parte, fatte salve le principali sedi universitarie e rari ospedali (Partinico, Caltanissetta, Catania), ha il setting di semplice Ambulatorio Diabetologico, il più delle volte in un contesto di polispecialistica.

2. La percentuale di bambini obesi e in sovrappeso è elevatissima, seconda solo a quella della Campania; la popolazione sedentaria è nettamente prevalente; il consumo di farmaci è tra i più elevati del Paese, con tassi di mortalità superiori alle medie nazionali. Le amputazioni, pur in riduzione negli ultimi anni, sono ancora ad un livello un po’ superiore rispetto al resto del Paese.

3. L’integrazione con il sistema delle Cure Primarie appare carente.

Opportunità:

1. Così come è attualmente, il Sistema di assistenza al Diabete in Sicilia non mostra particolari segni di opportunità di miglioramento, tuttavia il potenziale dei Servizi Specialistici è elevato, e se si spingerà per una maggiore autonomia e per una più efficace integrazione con la Medicina del Territorio, sarà possibile vedere un effettivo miglioramento.

Minacce:

1. La Sicilia ha sofferto, più di altre Regioni del Mezzogiorno, la lunga stagione della crisi economica, con un crollo verticale del PIL pro capite, che oltre a tutto appare molto difforme tra le diverse aree della Regione, con Catania vicina a valori “settentrionali” e altre realtà

con ampie sacche di povertà e disoccupazione.
2. Questo fatto, unitamente ad un basso livello di scolarizzazione,

rappresenta un ostacolo serio alla modernizzazione del sistema e soprattutto all’educazione della popolazione di persone con diabete.

ASSOCIAZIONI E MANIFESTO DEI DIRITTI DELLA PERSONA CON DIABETE

In linea con il Piano Nazionale sulla malattia diabete,
le associazioni hanno creato una Federazione regionale delle associazioni Pazienti FDS.

Il Manifesto dei Diritti della Persona con Diabete è stato recepito in data 5 Agosto 2010.

ACCESSO ALLE CURE

I pazienti italiani hanno libero accesso al rimborso delle spese grazie al quadro legislativo nazionale.

Fonti:

ISTAT annuario statistico 2016
ISTAT indicatori demografici 2016
ISTAT attività fisica 2016
Okkio alla salute Report regionali 2014
Rapporto annuale sull’attività di ricovero ospedaliero Dati SDO 2014
L’uso dei farmaci in Italia OSMED 2015
Diabete Italia CENSIMENTO delle Associazioni fra persone con diabete e fra genitori di bambini e ragazzi con diabete
Il Manifesto dei diritti e dei doveri della persona con diabete – collana UTI 2015

                                                                                                       UFFICIO STAMPA FDS SICILIA

per info e aggiornamenti

fdiabetesicilia@gmail.com

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DiGiacomo Trapani

Diabete e Obesità : Il parere di Vincenzo Provenzano e i consigli per capire meglio

Gli allarmanti dati pubblicati dall’Ibdo Foundation sulla ‘pandemia’ di diabete e obesità e sui rischi di mortalità, ci hanno portato ad approfondire la questione chiedendo ad uno specialista un parere e chiare indicazioni su come provare ad arginare questa problematica che ci riguarda tutti da vicino.

Il dottore Provenzano a caldo sulla notizia dichiara: “Le cause che vedono la Sicilia fra le regioni con un maggior numero di diabetici in Italia sono coerenti con un gradiente geografico nord-sud che vede al sud maggiori casi di obesità di diabete e soprattutto di diabete Mellito II che all’obesità è collegato. Un dato inoltre che si conferma anche nell’insistenza di un alto numero di complicanze collegate al diabete come ad esempio la cecità, l’insufficienza renale, l’anomalia in gravidanza, la doppie possibilità di ictus e amputazione degli arti inferiori . E in quest’ultimo caso la Sicilia ha il primato delle amputazioni”.

“Per citare altri dati – prosegue il medico – in Sicilia, i diabetici sono circa 304mila persone ma questo dato cresce se si considera che sono circa in 100mila coloro che non sanno d’avere questa malattia. Inoltre, risulta obeso più del 40% della popolazione con un altissima incidenza di bambini. Questo comporta il presentarsi di un aumento dei casi di diabete di tipo 2 nelle fasce di età inferiori dove prima si manifestava il solo diabete di tipo 1. L’età media di diagnosi del diabete, infatti, si è abbassata da 45-50 anni a 35 “.

“Il dato – continua Provenzano – è certamente socio economico e si spiega nel termine in cui negli ultimi anni, di fatto, la Sicilia ha occidentalizzato la propria dieta abbandonando l’alimentazione mediterranea di cui pure è stata culla. A causa della forte influenza massmediatica il sud ha assunto il modello alimentare del nord, il modello ‘fast food’. Faccio un esempio per tutti: quello della farina bianca. – e chiarisce -. C’è chi si ostina a dire che il pane bianco appartiene alla dieta mediterranea. Non c’è nulla di più falso l’alimentazione mediterranea prevede il solo uso di farine di tipo integrale. Aggiungo che anche l’Oms ha chiarito quanto siano dannose le tre polveri bianche: la farina bianca, lo zucchero e il sale. Questi tre ingredienti dei nostri alimenti infatti determinano una maggiore produzione di insulina che porta a diabete, malattie cardiovascolari e malattie neoplastiche”.

Ma per fare fronte a questi dati qualcosa è stato fatto? “Nel 2009, era stata approvata una legge che cercava di promuovere azioni per una una medicina non solo di cura ma di iniziativa, come sarebbe stato con i presidi territoriali d’assistenza. Ciò veniva fatto – dice il diabetologo – anche tenendo conto degli impatti che il diabete ha sulla finanza pubblica in Italia: circa 10 miliardi di costi diretti ovverosia costi di cure e e 11 miliardi di costi indiretti per assenza da lavoro e prepensionamenti. L’applicazione della legge pure innovativa, però, si è via via attenuata nonostante la lotta al diabete sia una dei tre obiettivi di azione sanitaria nazionali. – e conclude -. È già finanziato e operativo, invece, un progetto di un milione che vede l’Asp di Palermo con gli ospedali di Partinico, di Cefalù e di Palermo impegnati per attivare azioni di educazione alimentare con le scuole per combattere il diabete con la corretta alimentazione”.

Infine, il medico propone un decalogo della prevenzione dell’obesità e del diabete. “Alla base di tutto è consigliata una costante attività fisica: mezz’ora di passeggiata veloce come se si fosse in ritardo ad un appuntamento, poi occorre mantenere un peso corporeo accettabile, eliminare il fumo e tenere sotto controllo il giro vita misurandolo con un metro da sarta: se supera 88 cm per le donne e 102 cm per gli uomini c’è un serio rischio di avere il diabete, malattie cardiovascolari e tumorali”.

Il dottore raccomanda poi di preferire una alimentazione a base di vegetali a un’alimentazione di natura animale, d’eliminare il consumo di zuccheri a rapido assorbimento come i dolci o la Coca Cola. E di ridurre il consumo di grassi animali, come ad esempio la carne rossa, preferendo i grassi vegetali come l’olio di oliva. Infine, vanno consumate con moderazione le proteine di natura animale, come ad esempio le uova, preferendo le proteine vegetali contenute, ad esempio, nei legumi; è bene ridurre l’utilizzo del sale da cucina e dei prodotti salati come gli insaccati o gli stagionati, e consumare preferibilmente pane senza sale aggiunto.

Da ultimo Provenzano, dà un suggerimento che non elimina però il piacere, prescrivendo “un uso di alcool con moderazione e cioè consumando, ogni giorno durante i pasti, due bicchieri di vino rosso per gli uomini e un bicchiere di vino rosso per le donne”.


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DiGiacomo Trapani

Diabete la Federazione Diabete Sicilia incontra Papa Francesco

FDS PER INCONTRARE PAPA FRANCESCO PIÙ DI 120 ASSOCIATI IN UDIENZA GENERALE IN PIAZZA SAN PIETRO – ROMA

Roma, 11 aprile 2018 – Il sogno è diventato realtà: più di 120 persone: grandi e piccoli, sono arrivate, da tutte le provincie della Sicilia, per partecipare alla udienza Generale di suo Santità Papa Francesco.

Interi nuclei familiari aderenti alla grande Fds – Federazione Diabete Sicilia – da tempo avevano espresso il desiderio di incontrare Papa Francesco.

Un’intesa esperienza di fede, ma anche di condivisione e gioia fortemente voluta e partecipata.

La FDS una realtà che ha a cuore non solo la cura, delle persone con diabete, ma crea anche significative esperienze di forte socializzazione. «Una grande emozione – ha affermato, visibilmente colpito, il presidente della FDS, Giacomo Trapani – ci siamo radunati nello spazio riservato alla FDS – per ascoltare il messaggio di fede e di speranza dalla viva voce di Papa Francesco sulla catechesi del battesimo che rappresenta la “porta” della vita cristiana. “Il battesimo è il fondamento di tutta la vita cristiana. È il primo dei sacramenti, in quanto è la porta che permette a Cristo Signore di prendere dimora nella nostra persona e a noi di immergerci nel suo mistero”. Ha detto il Papa, che proprio nell’udienza dell’11 aprile ha inaugurato un nuovo ciclo di catechesi dedicato a questo sacramento.»

Michele Girone, componente del direttivo regionale della FDS, che ha svolto un ruolo fondamentale per la riuscita della trasferta romana, ha sottolineato con grande emozione – «tanta fatica profusa per la riuscita della partecipazione, alla vista del Papa e delle sue parole si è dissolta. Tra l’altro è stato anche un momento di condivisione e scambio di esperienze della propria condizione di persone con il diabete

La FDS ha come missione quella di tutelare i diritti delle persone che soffrono della patologia diabetica che necessita di essere gestita quotidianamente con impegno e responsabilità. Chi soffre di diabete deve mantenere alta l’attenzione a tantissimi piccoli segnali, durante la giornata, in particolare la variabilità della glicemia e il rapporto con il cibo rappresentano i momenti più delicati e nello stesso tempo complessi. Ma non bisogna avere paura è possibile andare in gita e vivere con serenità esperienze esaltanti, basta conoscerlo e imparare a gestirlo e curarlo in modo corretto.

DiGiacomo Trapani

DISPOSITIVO DI MONITORAGGIO DEL GLUCOSIO FGM A TUTTE LE PERSONE CON DIABETE DI TIPO 1 RESIDENTI IN SICILIA

LA FEDERAZIONE DIABETE SICILIA COMUNICA UN IMPORTANTE RISULTATO

La Federazione Diabete Sicilia – FDS è soddisfatta dopo avere appreso che con Circolare dell’Assessorato Regionale della Salute n. 9 del 3 aprile scorso, indirizzata ai Commissari delle Aziende Sanitarie Provinciali della Sicilia, l’Assessore Avv. Ruggero Razza, ha specificato, in modo chiarissimo, che la prescrizione del sistema Flash Glucose Monitoring (FGM) per il monitoraggio della glicemia, potrà̀ essere garantita alle persone con diabete di Tipo 1, di qualsiasi fascia di età̀, anche portatori di microinfusore purché non siano in possesso di altri sistemi holter.

In una precedente circolare l’Assessore aveva limitato questo diritto solo ai soggetti di tipo 1 limitando la prescrizione a un target di pazienti troppo ristretto. Dopodiché la FDS non condividendo la limitazione ha “criticato” la suddetta limitazione e, immediatamente, ha posto all’Assessore Razza l’importanza di estendere a tutti i diabetici siciliani di tipo 1 il diritto alla prescrizione.

«Portiamo a casa un risultato che ci soddisfa, al momento, anche se il nostro obiettivo va oltre cioè estenderlo anche ai diabetici di tipo 2. Tuttavia, ci riteniamo soddisfatti perché l’Assessore alla Salute ha accolto le nostre istanze. Noi crediamo molto nella collaborazione con le Istituzioni e siamo convinti che se si lavora in sinergia i risultati non potranno che essere positivi e finalizzati a dare risposte ai bisogni delle persone. Fondamentale, per il raggiungimento del risultato, è stata la collaborazione con tutte le società Scientifiche che siedono al tavolo tecnico» ha commentato a caldo il presidente della FDS, Giacomo Trapani. Ed ancora, aggiunge, «allo stato attuale siamo a conoscenza che molte aziende sanitarie dell’isola si sono già attivate per rendere operativa tale prescrizione: Trapani, Palermo, Messina, Catania, Ragusa sono già pronti i documenti per la prescrizione per Agrigento la procedura è in corso. Per le provincie di Enna, Siracusa, Caltanissetta aspettiamo chiarimenti ma le Asp, vista la circolare, non possono fare altro che prendere atto di quanto indicato nella circolare dell’Assessore regionale alla salute, avv. Razza.»

Nella circolare vengono indicate, altresì, raccomandazioni ai medici specialisti autorizzati alla prescrizione, unitamente ai pediatri diabetologi, di provvedere all’adeguata formazione dell’impiego dei dispositivi e uniforma, attraverso il “Piano di prevenzione dei presidi”, tutto il territorio regionale all’uso della modulistica per la dispensazione.
La notizia dell’estensione del FGM a tutti i diabetici di tipo 1 completerebbe quanto già̀ iniziato nel 2017 dal precedente Assessore alla Salute, il quale, dopo le numerose e vibrate proteste delle Associazioni siciliane dei pazienti diabetici, era riuscito a trovare le risorse finanziarie per l’utilizzo del FGM soltanto per i minori da 0 a 18 anni, ma ad oggi non dispensato.

L’FGM è un’apparecchiatura all’avanguardia per il monitoraggio costante della glicemia e funziona con un minuscolo rilevatore applicato al braccio con un adesivo, che fornisce immediatamente il valore glicemico ad un rilevatore quando posto in prossimità̀, senza bisogno di pungere le dita. Esiste anche una comoda applicazione che permette di visualizzare il valore glicemico a distanza, permettendo al genitore o a chi si prende cura della persona con diabete di avere un monitoraggio costante. Si elimina così il problema psicologico e fisico generato dall’uso frequente degli aghi pungidito soprattutto per i più̀ piccoli pazienti diabetici.

Questo dispositivo semplifica e rende più̀ frequente il monitoraggio glicemico dei pazienti diabetici e garantisce una più̀ autonoma gestione della malattia riducendo il rischio delle complicanze e delle ospedalizzazioni.

 

fonte: http://adadiabetici.it

DiGiacomo Trapani

“IL DISPOSITIVO DI MONITORAGGIO DEL GLUCOSIO FGM A TUTTE LE PERSONE CON DIABETE DI TIPO 1 RESIDENTI IN SICILIA”

LA FEDERAZIONE DIABETE SICILIA COMUNICA UN IMPORTANTE RISULTATO

La Federazione Diabete Sicilia – FDS è soddisfatta dopo avere appreso che con Circolare dell’Assessorato Regionale della Salute n. 9 del 3 aprile scorso, indirizzata ai Commissari delle Aziende Sanitarie Provinciali della Sicilia, l’Assessore Avv. Ruggero Razza, ha specificato, in modo chiarissimo, che la prescrizione del sistema Flash Glucose Monitoring (FGM) per il monitoraggio della glicemia, potrà̀ essere garantita alle persone con diabete di Tipo 1, di qualsiasi fascia di età̀, anche portatori di microinfusore purché non siano in possesso di altri sistemi holter.

In una precedente circolare l’Assessore aveva limitato questo diritto solo ai soggetti di tipo 1 limitando la prescrizione a un target di pazienti troppo ristretto. Dopodiché la FDS non condividendo la limitazione ha “criticato” la suddetta limitazione e, immediatamente, ha posto all’Assessore Razza l’importanza di estendere a tutti i diabetici siciliani di tipo 1 il diritto alla prescrizione.

«Portiamo a casa un risultato che ci soddisfa, al momento, anche se il nostro obiettivo va oltre cioè estenderlo anche ai diabetici di tipo 2. Tuttavia, ci riteniamo soddisfatti perché l’Assessore alla Salute ha accolto le nostre istanze. Noi crediamo molto nella collaborazione con le Istituzioni e siamo convinti che se si lavora in sinergia i risultati non potranno che essere positivi e finalizzati a dare risposte ai bisogni delle persone. Fondamentale, per il raggiungimento del risultato, è stata la collaborazione con tutte le società Scientifiche che siedono al tavolo tecnico» ha commentato a caldo il presidente della FDS, Giacomo Trapani. Ed ancora, aggiunge, «allo stato attuale siamo a conoscenza che molte aziende sanitarie dell’isola si sono già attivate per rendere operativa tale prescrizione: Trapani, Palermo, Messina, Catania, Ragusa sono già pronti i documenti per la prescrizione per Agrigento la procedura è in corso. Per le provincie di Enna, Siracusa, Caltanissetta aspettiamo chiarimenti ma le Asp, vista la circolare, non possono fare altro che prendere atto di quanto indicato nella circolare dell’Assessore regionale alla salute, avv. Razza.»

Nella circolare vengono indicate, altresì, raccomandazioni ai medici specialisti autorizzati alla prescrizione, unitamente ai pediatri diabetologi, di provvedere all’adeguata formazione dell’impiego dei dispositivi e uniforma, attraverso il “Piano di prevenzione dei presidi”, tutto il territorio regionale all’uso della modulistica per la dispensazione.
La notizia dell’estensione del FGM a tutti i diabetici di tipo 1 completerebbe quanto già̀ iniziato nel 2017 dal precedente Assessore alla Salute, il quale, dopo le numerose e vibrate proteste delle Associazioni siciliane dei pazienti diabetici, era riuscito a trovare le risorse finanziarie per l’utilizzo del FGM soltanto per i minori da 0 a 18 anni, ma ad oggi non dispensato.

L’FGM è un’apparecchiatura all’avanguardia per il monitoraggio costante della glicemia e funziona con un minuscolo rilevatore applicato al braccio con un adesivo, che fornisce immediatamente il valore glicemico ad un rilevatore quando posto in prossimità̀, senza bisogno di pungere le dita. Esiste anche una comoda applicazione che permette di visualizzare il valore glicemico a distanza, permettendo al genitore o a chi si prende cura della persona con diabete di avere un monitoraggio costante. Si elimina così il problema psicologico e fisico generato dall’uso frequente degli aghi pungidito soprattutto per i più̀ piccoli pazienti diabetici.

Questo dispositivo semplifica e rende più̀ frequente il monitoraggio glicemico dei pazienti diabetici e garantisce una più̀ autonoma gestione della malattia riducendo il rischio delle complicanze e delle ospedalizzazioni.

UFFICIO STAMPA FDS SICILIA
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