Il fattore di sensibilità o fattore di correzione

DiGiacomo Trapani

Il fattore di sensibilità o fattore di correzione

Il fattore di sensibilità e il rapporto insulina carboidrati sono due strumenti indispensabili per: – stabilire la giusta dose di insulina da somministrare prima del pasto – correggere le iperglicemie inaspettate.

Il fattore di sensibilità serve a calcolare quante unità di insulina devono essere aggiunte alla abituale dose per correggere una iperglicemia pre-prandiale.

Per ogni paziente esiste un diverso fattore di sensibilità all’insulina. — I soggetti magri e quelli che svolgono regolare attività fisica hanno una maggiore/migliore sensibilità all’insulina. — Di contro i soggetti sovrappeso/obesi e quelli sedentari hanno una minore sensibilità all’insulina. — Questo significa che in un soggetto magro una unità di insulina generalmente abbassa la glicemia molto di più di una unità in un soggetto grasso.

Come si calcola ?

REGOLA 1500 / 1700

Pazienti in terapia con Insulina rapida 1500 : dose totale insulina = Riduzione Glicemia con 1 U Insulina.

Pazienti in terapia con Analogo Insulina 1700 : dose totale insulina = Riduzione Glicemia con 1 U Insulina.

Esempio: Terapia: analogo rapido 6 + 8 + 8 UI, analogo lento 20 UI alle ore 22. — Calcolo del fattore di insulino-sensibilità: — 1700 / (6+8+8+20 = 42) = — 1700 / 42 = 40,47 — Il fattore di insulino-sensibilità di Carlo è 1:40 — Cioè per Carlo 1 unità di insulina fa abbassare la glicemia di 40 mg/dl.

Esempio: Prima di pranzo ha una glicemia di 195. Mangiando la solita quantità di CHO, quanta insulina si dovrà somministrare? 195 – 130 (obiettivo glicemico preprandiale) = 65 65 / 40 = 1,625 In totale, prima di pranzo, mangiando la solita quantità di CHO, dovrà somministrarsi (8 + 1,5) 9,5 UI di insulina.

Il fattore di insulino-sensibilità può essere utilizzato anche per correggere eventuali iperglicemie non pre-prandiali.

Ricordiamoci che per le correzioni delle iperglicemie non preprandiali l’azione dell’analogo rapido si azzera all’incirca dopo 5 ore.

— Dopo 1 ora ridurre la correzione  del 80% e l’obbiettivo glicemico deve essere < 200

— Dopo 2 ore ridurre la correzione  del 60% e  l’obbiettivo glicemico deve essere <180

— Dopo 3 ore ridurre la correzione del 40%  e l’obbiettivo glicemico deve essere <130

— Dopo 4 ore ridurre  la correzione del 20% e l’obbiettivo glicemico deve essere <130

Dopo 5 ore nessuna riduzione e l’obbiettivo glicemico deve essere <130

Ricordarsi che il calcolo va fatto sull’obiettivo glicemico corrispondente.

 

 fonte 

Info sull'autore

Giacomo Trapani administrator

Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: