Archivio dei tag Diabetici

DiGiacomo Trapani

Torta carote e mandorle (bimby)

E’ risaputo che le carote e abbiano un forte potere antiossidante grazie alla presenza di flavonoidi, che esse siano ricche di vitamina A, di carotenoidi per la nostra pelle, sono facilmente digeribil e ricche di molti nutrienti che ne fanno un alimento fondamentale.
Le mandorle non sono da meno: ricche di vitamina B, fanno bene al fegato, ai capelli e alla nostra pelle e contengono minerali quali lo zinco e il potassio, e ferro in buona quantità. Fanno bene all’apparato circolatorio e abbassano il colesterolo.
Valore energetico
per porzione
KCal KJoule
569 2378
Macronutrienti Qtà Ripartizione
Proteine alto valore biologico 0 gr
Proteine 8 gr 5%
Carboidrati 64 gr 44%
Grassi 33 gr 51%
Tipo di grassi Qtà Rapporto
Sat/Mono/Poli
Saturi 3.4 gr 1:5.1:4
Monoinsaturi 17.5 gr
Polinsaturi 13.6 gr
Altri nutrienti Qtà % RDA
Colesterolo 2 mg 1 %
Fibre 4 gr 16 %
Sodio 42 mg 2 %
Ingredienti per 6 porzioni (1 porzione)
Zucchero 200 (33)
Mandorle senza guscio 100 (17)
Farina di frumento 200 (33)
Olio di girasole 140 (23)
Carote 250 (42)
Uova di gallina 3 (1)
sale
lievito in polvere
Preparazione
Mettere nel boccale le mandorle e tritare a velocità 10 per 10-15 secondi. Trasferire in un contenitore. Lavare le carote, pelarle e tagliarle a pezzi. Metterle nel boccale e tritarle a velocità 5 per 20 secondi. Unire l’olio e azionare a velocità 4 per 15 secondi. Mettere da parte in un contenitore, quindi lavare ed asciugare il boccale. Mettere le uova, lo zucchero e montare usando la farfalla a velocità 5 per 8-10 minuti finché saranno belle spumose. Togliamo la farfalla e uniamo il composto di carote, la scorza dell’arancia grattugiata e azioniamo a velocità 4 per 2 minuti. Aggiungere ora la farina setacciata, le mandorle tritate, il lievito, il pizzico di sale, il succo d’arancia e azionare il Bimby sempre a velocità 4 per 30 secondi. Imburrare il fondo e i bordi di una teglia da 24-26 cm di diametro (possibilmente apribile lateralmente, in modo da evitare spiacevoli ribaltamenti che possono intaccare l’estetica della torta). Versatevi il composto ottenuto col Bimby avendo cura di livellare la superficie in modo da ottenere una linea omogenea. Cuocere in forno ventilato, già caldo, a 180° per 45-50 minuti. Trascorsi i minuti necessari, sfornate la torta, lasciatela raffredare, toglietela dallo stampo e mettetela possibilmente su un piatto da dolci. Ora spolveratela con dello zucchero a velo vanigliato ed avrete la vostra torta carote e mandorle fatta e finita. 
Categoria
Dolci
Difficoltà
Bassa
Tempo di preparazione
60 minuti
Tempo di cottura
45/50 minuti

Buona colazione !!!!

DiGiacomo Trapani

Selezione per diabetici per partecipare al Campo scuola internazionale IDF

 

Campo scuola internazionale per ragazzi Diabetici organizzato da IDF International Diabetes Federation.

Annuncio importante per i diabetici iscritti FAND in fascia d’età 18-30 anni che volessero iscriversi alla selezione per partecipare al “Youth Leadership Camp”, Campo scuola internazionale per ragazzi Diabetici organizzato da IDF International Diabetes Federation, organizzazione internazionale alla quale FAND aderisce, che si terrà dal 18 al 14 Luglio 2018 in una località Europea ancora da definire. Le spese di viaggio e alloggio saranno coperte da IDF Europe;
L’assicurazione per l’assistenza sanitaria sarà a carico di FAND Associazione Italiana Diabetici.

I candidati devono avere una buona padronanza della lingua inglese (comprensione e conversazione), poiché tutte le sessioni e le attività saranno condotte in inglese.
Le domande saranno esaminate attentamente da un comitato di selezione e 24 giovani adulti di età compresa tra i 18 e i 30 anni saranno invitati a partecipare allo YLC.

Le notifiche saranno inviate all’inizio di Maggio.

La scadenza per la presentazione delle candidature è il 26 Aprile 2018.
I Candidati dovranno compilare la richiesta on-line all’indirizzo
https://www.surveymonkey.com/r/YouthLeadershipCamp2018

DiGiacomo Trapani

Pellezzano, i consulenti della Procura: “Ecco perchè è morto Alessandro Farina”

Pellezzano, i consulenti della Procura: “Ecco perchè è morto Alessandro Farina”

Il ragazzino di 13 anni è morto all’ospedale “Ruggi d’Aragona” il giorno di Natale per una grave insufficienza renale che provocò un edema cerebrale e polmonar

Una catena di errori individuali ed organizzativi”. Questo il motivo che, secondo la consulenza medico legale, richiesta dalla Procura di Salerno ai dottori Antonio Correa e Piero Tarsitano, ha portato al decesso per edema cerebrale e polmonare di Alessandro Farina, il 13enne residente nella frazione Capriglia di Pellezzano, che ha perso la vita nel pomeriggio del 25 dicembre scorso.

I dettagli

La relazione verbalizzata dopo l’autopsia – riporta La Città – ha evidenziato che “i medici curanti del piccolo e chi ha avuto contatto con Alessandro, hanno ignorato i sintomi del diabete. Un banale esame delle urine ed un esame ematologico per la valutazione della glicemia avrebbero certamente evitato la grave Dka (chetoacidosi diabetica, ndr) e, molto probabilmente, la morte del paziente”. I genitori del ragazzo decisero di sporgere denuncia per far luce su quanto accaduto la sera del 23 dicembre scorso, quando il 13enne, dopo essersi sentito male a casa, venne trasportato dalla madre al pronto soccorso del “Ruggi”, dove il personale medico, nel referto stilato alle 23.05 (orario nel quale fu dimesso) scrisse che “il ragazzo dopo l’assunzione di tachipirinaha presentato difficoltà respiratorie edema della lingua e del labbro inferiore. Condizioni generali buone. Apiressia. Microcefalia scoliosi. Paziente vigile ed orientato. Al torace MV fisiologico. Addome piano trattabile OI nei limiti. Faringe iperemico lingua umida”.

I consulenti, nella loro relazione, ci vanno giù duro ritenendo che “Alessandro era affetto da diabete giovanile tipo 1 già da alcune settimane precedenti al ricovero. I sintomi del diabete sono stati ignorati dai medici del pronto soccorso del giorno 23 dicembre 2017 e nessuno ha pensato di praticare una glicemia o un esame urine. In tale data si era ancora in tempo ad evitare la grave DKA”. E ancora: “il medico curante contattato dalla madre (dopo l’accesso al Pronto Soccorso) sulla base dei sintomi riferiti avrebbe dovuto consigliare una visita ed eseguire degli esami di laboratorio. Il medico del 118 intervenuto il 25 dicembre 2017 ha, impropriamente, somministrato un bolo di insulina con grave rischio per il paziente e contro tutte le indicazioni sul trattamento del diabete”. Infine sostengono che un paziente con Dka severa “doveva essere al più presto trasferito  in una struttura regionale adeguata oppure, quanto meno, doveva esserci una presenza attiva in reparto del direttore dell’unità operativa e di un esperto in diabetologia pediatrica”.

Fonte

DiGiacomo Trapani

Convegno “Diabete: cibo a portata di mano” di AMADiab a Porto Empedocle

 

Sabato 14 Aprile 2018 ore 16.00 presso Torre Carlo V Porto Empedocle si terrà il convegno organizzato da ASSOCIAZIONE ONLUS «AMADIAB ASSOCIAZIONE DIABETICI AGRIGENTINI»

L’Associazione Amadiab, composta prevalentemente da genitori di bambini diabetici che opera nel territorio agrigentino, è lieta di presentare il convegno dal titolo “Diabete: cibo a portata di mano”.

Ospiti della Sala grande della suggestiva Torre Carlo V di Porto Empedocle, giorno 14 aprile 2018, desideriamo rivolgere i nostri ringraziamenti in primis al Sindaco del Comune che ci ha dato il patrocinio, la dott.ssa Ida Carmina e alla disponibilità dell’assessore La Porta. L’evento di oggi si inserisce in una campagna di sensibilizzazione alla collettività sulla tematica in oggetto vista la dilagante e prorompente diffusione della patologia cronica, specie fra i bambini.

I nostri ringraziamenti e apprezzamenti sinceri vanno al dott. Giuseppe Gramaglia, Primario del Reparto di Pediatria Asp Ag., nonostante la dedizione e passione nello svolgimento della sua professione a tutela della salute dei bambini.
Nello specifico, notevole il suo costante impegno nel mantenimento dello sportello ambulatoriale di diabetologia pediatrica presso il suo Reparto e nella istanza comune all’ottenimento della istituzione di un centro satellite di diabetologia pediatrica ad Agrigento. Un cordiale e sincero ringraziamento ai relatori del convegno la dott.ssa Piera Buscarino, la dott.ssa Claudia Albino, la dott.ssa Gabriella Sacchi e il dott. Giuseppe Carlino, per l’impegno profuso.

Il titolo del Convegno, dai toni volutamente provocatori, tende a sottolineare l’importanza del cibosanoegenuinocometerapiadisupportonellagestionecorrettadellapatologia, innetto contrasto col cibo spazzatura cui oggi siamo abituati, perché di più facile e mediatico consumo. Specie nei bambini non va sottovalutata la cura dell’approccio psicologico corretto al cibo sano: i minori vanno educati a convivere con una patologia che spesso diversifica nelle scelte alimentari tipiche dei coetanei; ma diversità non deve essere indice di limitazione o privazione ma di guida leader nella scelta di una alimentazione sana per tutti, poichè siamo quello che mangiamo…

Occorre che le famiglie in primis siano chiamate ad adempiere al ruolo di guida cardine nella gestione domiciliare della patologia in sinergia con l’assistenza sanitaria che deve essere continua ed integrata, stante la cronicità della malattia, partendo soprattutto dall’adozione di corrette abitudini alimentari. La famiglia è anche l’ambiente sano in cui il paziente minore deve sentirsi compreso, ma indirizzato ad una valida ed efficace autonomia di gestione della patologia in modo da prevenirne le complicanze.

Da non trascurare l’aspetto emotivo di accettazione iniziale della patologia, di mantenimento di un buon equilibrio nel compenso metabolico, di convivenza quotidiana con una realtà che seppur difficile, può portare, se vissuta bene, ad un potenziale umano di notevole pregno e valenza, poichè in grado di formare persone di forte spessore: affrontando paure, timori, sperimentando la sofferenza, infatti, emerge la grandezza della persona umana.

Ingrediente fondamentale, da non dimenticare, il sorriso: in modo che oltre le indispensabili penne i nostri ragazzi sappiano usare i colori nella loro vita.

Avv. Alessandra Priolo

DiGiacomo Trapani

Edema maculare diabetico, solo 8,6% pazienti a rischio fa controllo

Serve diagnosi precoce, nuove terapie migliorano qualità vita.

L’edema maculare diabetico è la più comune causa di perdita della vista nelle persone con diabete, ma solo l’8,6% dei pazienti ha effettuato un controllo della retina nell’ultimo anno. Fondamentale la diagnosi precoce, spiegano gli esperti. Trattamenti a lento rilascio come il desametasone possono diminuire la frequenza delle somministrazioni e incidere significativamente sulla qualità di vita dei pazienti. L’argomento è stato oggi al centro dell’incontro a Milano “Edema Maculare Diabetico: quando una complicanza diventa patologia”, appuntamento scientifico dedicato alla ricerca e alla pratica clinica nell’ambito delle patologie della retina. In Italia sono circa 200 mila le persone affette da edema maculare diabetico (emd), la più diffusa complicanza oculare legata al diabete e la principale causa di perdita della vista nella popolazione tra i 20 e i 64 anni. Una condizione che, per gravità ed impatto, rappresenta una vera e propria patologia. Il 30% della popolazione diabetica ha problemi alla retina, la retinopatia diabetica risulta una complicanza prevedibile e prevenibile. La prevenzione e una corretta gestione del diabete sono di primaria importanza per evitare l’insorgenza di complicanze anche gravi.
“L’edema maculare diabetico si manifesta con un calo progressivo della vista e una visione deformata (immagini ondulate, aree sfocate, macchie scure, alterazione dei colori), che impediscono lo svolgimento delle principali attività quotidiane”, spiega Francesco Bandello, dell’Istituto Scientifico San Raffaele di Milano, “una patologia sottostimata se si considera che oggi molti pazienti con diabete non sanno di avere questa complicanza e non sono stati diagnosticati”.
Per quanto riguarda il trattamento dell’emd, per molti anni il laser è stato l’unica cura disponibile. Adesso esistono terapie farmacologiche, inizialmente utilizzate per trattare la degenerazione maculare, che tengono sotto controllo l’edema e sono somministrate con iniezioni intravitreali in media con cadenza mensile, almeno durante i primi cicli di trattamento.

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Bologna per 4 giorni capitale del diabete infantile.

PEDIATRI ITALIANI E 47 ASSOCIAZIONI- AFFRONTANO LA PANDEMIA DEL SECOLO

A partire da Giovedì12 pv. fino a domenica 15, il Novotel Bologna Fiera, ospita un evento destinato a migliorare la qualità di vita dei bambini e ragazzi affetti da Diabete di tipo uno. Un evento suddiviso in due step, destinati principalmente ad alleviare le molteplici problematiche degli oltre 14mila bambini e ragazzi, affetti da questa patologia, ma anche e soprattutto ai loro familiari costretti ad una vita non facile per la sovente latitanza del SSN e/o SSR. Si parte Giovedì mattina con il “V THERAS DAY” – durante il quale i Pediatri Diabetologi Italiani della SIEDP, affronteranno tematiche quali: algoritmi terapeutici mediante l’utilizzo di Dexcom G5, con il quale attualmente è possibile prendere decisioni di trattamento senza l’obbligo di effettuare una misurazione mediante striscia glicemica; gestione ipoglicemia mediante Dexcom G5 nelle varie situazioni quotidiane in cui il bambino è a scuola, nel tempo libero, durante la notte, facilitata dalla possibilità di condivisione a distanza di tutte le informazioni glicemiche rilevate; LEA 2017 e scelta terapeutica: necessità delle regioni all’adeguamento ai LEA nazionali anche tenendo presente le sempre crescenti e marcate evidenze cliniche sul CGM ed i dati in real life che testimoniano questo; utilizzo di Dexcom G5 con patch pump per ricercare la massima compliance del paziente grazie ad una più semplice e discreta gestione dei due dispositivi. Nel secondo step, (da Venerdi Pomeriggio) le risultanze scientifiche saranno condivise e discusse con i rappresentanti le 47 Associazioni che afferiscono ad AGD ITALIA ONLUS.

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CAMPUS DIABETE IN CROCIERA MSC

CAMPUS DIABETE IN CROCIERA MSC
Grazie alla collaborazione con ATDM – Federazione Regionale Associazioni Diabetici Marchigiani,abbiamo il piacere di presentarvi il primo Campus Nazionale sul Diabete organizzato a bordo di Msc Meraviglia.
20 – 27 Ottobre da Genova
21 – 28 Ottobre da Civitavecchia

Interverranno Equipe Mediche, Infermieri e Psicologi Specializzati e, per chi vorrà, si condivideranno esperienze e dubbi personali perchè, come dice il proverbio, “mal comune, mezzo gaudio”!

Crociera Ass. Diabetici Pesaro

 

Per tutti i dettagli contattate lo 045 8348032 oppure scrivendo a viaggi@expoturviaggi.com

DiGiacomo Trapani

Tandem Diabetes Care e Movi SpA annunciano un accordo per la distribuzione dei prodotti per la pompa di insulina in Italia

SAN DIEGO – (BUSINESS WIRE) – Tandem Diabetes Care®, Inc. (NASDAQ: tndm), un’azienda produttrice di dispositivi medicali e produttore delle uniche pompe per insulina touchscreen disponibili negli Stati Uniti, ha annunciato oggi di aver firmato un accordo con Movi SpA per commercializzare la pompa per insulina X2 ™ t: tmemax tandem in Italia.

 

“Collaborare con distributori di pompe per insulina esperti è la chiave della nostra strategia di commercializzazione internazionale, mentre lavoriamo per espandere le opzioni di pompa di insulina disponibili per pazienti e operatori sanitari in tutto il mondo”, ha affermato Kim Blickenstaff, presidente e CEO di Tandem Diabetes Care. “Movi condivide la nostra passione per aiutare a migliorare la vita delle persone affette da diabete e non vediamo l’ora di lavorare con loro per portare la pompa X2 per insulina alle comunità di diabetici in Italia”.

“Siamo orgogliosi di offrire il t: slim X2 Insulin Pump a persone con diabete di tipo 1 e operatori sanitari in Italia, per fornire un’alternativa innovativa e affidabile all’attuale opzione di mercato”, ha dichiarato Enrico Piero Bassani, Presidente di Movi. “Ringraziamo Tandem Diabetes Care per averci affidato come distributore per l’Italia e non vediamo l’ora di portare i benefici dei prodotti Tandem ai pazienti e alle cliniche che forniamo.”

Secondo i termini dell’accordo, Movi eseguirà tutte le vendite, il marketing e la formazione dei clienti e il supporto per i prodotti Tandem. La tempistica per la disponibilità dei prodotti Tandem in Italia non è stata ancora annunciata.

Contacts

Tandem Diabetes Care:
Media:
Steve Sabicer, 714-907-6264
ssabicer@thesabicergroup.com
or
Investors:
Susan Morrison, 858-366-6900 x7005
IR@tandemdiabetes.com
or
Movi SpA:
tandemdiabetes@movigroup.com

fonte

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Il cane aiuta l’uomo. Progetto Serena onlus

“Progetto Serena è nato alla fine del 2013. L’avventura è iniziata grazie a due cani appartenenti a persone non diabetiche: con loro abbiamo potuto sperimentare senza rischi innovative metodologie di addestramento per l’allerta di crisi ipo/iperglicemiche, e arrivare così a elaborare un Protocollo in grado di garantire la massima accuratezza e sicurezza ai binomi (cane-umano diabetico) che si sarebbero formati da quel momento in poi.
Grazie alla passione e all’impegno del nostro responsabile cinofilo Roberto Zampieri, ha così visto la luce il “Protocollo cani allerta nel diabete”, un metodo che rimane ad uso esclusivo di Progetto Serena Onlus”:

DiGiacomo Trapani

Pane con farina di canapa (Doranna Paron)

La farina di canapa è ricavata dalla macinatura dei semi di Canapa sativa. Ricca di nutrienti benefici per l’organismo, è utile per rinforzare e regolare la risposta del sistema immunitario, del sistema ormonale e del sistema nervoso.

La farina di Canapa contiene tutti gli 8 amminoacidi essenziali, inclusi metionina e cisteina che normalmente sono scarsamente rappresentati in altre proteine di origine vegetale.

Il 65% delle proteine della canapa è rappresentato dalla edestina, una proteina che si digerisce facilmente, mentre sono completamente assenti la gliadina e la glutenina, ovvero il glutine.

Per questo motivo la farina di canapa è adatta alle persone affetta da celiachia e inoltre è utile per rinforzare il sistema immunitario, quello nervoso e il sistema ormonale

Le fibre sono molto abbondanti e la rendono un alimento ideale per la lotta o la prevenzione alla stitichezza. I Sali minerali presenti in modo significante sono: potassio, magnesio, ferro e zinco, mentre per quanto riguarda le vitamine sono presenti prevalentemente i tocoferoli (vitamina E).

La farina di semi di Canapa è un alimento ricco di omega 3 e omega 6, acidi grassi importanti per il nostro organismo per le loro proprietà antiossidanti, utile inoltre per la prevenzione dei disturbi cardiovascolari.

Ingredienti

325 gr di farina integrale 306 cho

125 gr farina di grano saraceno 77 cho
30 gr di farina di canapa
1/2 cubetto di lievito di birra fresco
1 cucchiaino di sale
300 gr di acqua
100 gr di latte 5 cho
20 gr di olio evo
Preparazione
Unire le farine in una ciotola , sciogliere il lievito il sale e l’olio mescolando con acqua a temperatura ambiente . Impastare gli ingredienti
il risultato sarà un’impasto piuttosto  morbido , trasferirlo in una spianatoia infarinata . Stendere l’impasto con le mani infarinate per allargarlo in una forma squadrata quindi piegatelo in tre volte .Fate riposare per almeno 30 minuti coperto da un canovaccio pulito . Stendete nuovamente l’impasto .
Arrotolatelo dal lato lungo quindi mettetelo in uno stampo da plumcake rivestito da carta forno . Lasciate lievitare per circa tre ore nel forno spento . Non allungare i tempi tenete d’occhio l’impasto …Spennellate delicatamente con un po’ di albume d’uovo e decorate a piacere con i semi . Preriscaldate il forno statico a 220C quindi infornate , mettete un pentolino di acqua sul fondo del forno , abbassate la temperatura a 180C e cuocete per circa 30 minuti .
totale 388 cho peso cotto 795 gr -cho per 100 gr 49 
Ricetta testata da Doranna Paron 
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